“Da solo non basto”, la mostra ai Danisinni dedicata al mondo giovanile

Pubblicato il 25/10/2025

“Da solo non basto”, la mostra ai Danisinni dedicata al mondo giovanile
Oggi, 25 ottobre, ultimo giorno per visitare presso gli spazi della comunità Danisinni la mostra “Da solo non basto”, ideata e realizzata dalle realtà sociali ed educative Kayros, Portofranco e Piazza dei Mestieri. La mostra propone un tuffo nel mondo dei giovani, delle loro domande, paure, ansie, necessità di essere ascoltati, capiti, aiutati. Dieci grandi quadri raccontano la storia di due adolescenti scritta da Daniele Mencarelli e illustrata dal disegnatore Giacomo Bettiol. Storie di ragazzi che hanno avuto un’infanzia difficile, che hanno vissuto fallimenti scolastici, cadute e disillusioni. Il cuore della mostra è il video realizzato da Luca Mondellini in cui alcuni giovani raccontano la loro esperienza all’interno delle realtà educative Kayros, Portofranco e Piazza dei Mestieri, luoghi in cui si sono sentiti “finalmente a casa”. La mostra, inaugurata il 18 ottobre, ha avuto un grande successo, molte scolaresche si sono recate ai Danisinni per visitarla e per conoscere, attraverso i racconti di Giuseppe Cento (figura storica dei Danisinni) il rione, la sua storia e il suo percorso di riscatto sociale e culturale. “La mostra -afferma Sharujan Santasiri, studente della quarta C informatica dell’ITS Vittorio Emanuele III di Palermo- mi ha colpito tantissimo, soprattutto il video che abbiamo visto. Il breve documentario racconta di alcune realtà educative che aiutano ragazzi in difficoltà e li accolgono come se fossero in una famiglia. Anch'io l’anno scorso ho fatto un’esperienza del genere proprio qui ai Danisinni: ho frequentato un corso di illuminotecnica guidato da Antonio Curcio all’interno dello Chapitô Danisinni. È stata un’esperienza molto utile, formativa e anch'io mi sono sentito accolto come in una famiglia. Nel video, quindi, ho rivisto me stesso. Un consiglio che mi sento di dare ai ragazzi: non dobbiamo mai aver paura di rimanere soli” Vincenzo Tumminello