A Palermo l’acqua del fiume Oreto nella rete idrica, dopo oltre vent’anni
11/02/2026
Dopo più di due decenni, le acque del fiume Oreto sono pronte a rientrare nel sistema di approvvigionamento idrico della città di Palermo. L’esito favorevole delle verifiche batteriologiche condotte dall’Azienda sanitaria provinciale competente ha confermato i risultati attesi da Amap, al termine di un percorso di controlli, test e valutazioni tecniche che si sono protratti per mesi.
Il sindaco Roberto Lagalla ha definito il traguardo un passaggio rilevante per la città , evidenziando come l’intervento valorizzi il lavoro progettuale di Amap e assuma un significato ancora più marcato nell’attuale fase di criticità idrica.
Secondo quanto comunicato, l’immissione iniziale in rete avverrà già nei prossimi giorni con una portata garantita pari a 100 litri al secondo; in condizioni operative particolarmente favorevoli, l’apporto potrà raggiungere anche 200 litri al secondo.
L’intervento viene presentato come un passaggio strutturale nel modello di approvvigionamento cittadino e si inserisce, parallelamente, in un più ampio processo di riqualificazione ambientale del bacino dell’Oreto.
Nello stesso quadro, sono stati affidati i lavori per l’installazione di un modulo compatto di ultrafiltrazione dei reflui provenienti dalla frazione di Pioppo, con l’obiettivo di eliminare lo sversamento e lo stazionamento dei reflui nel fiume. Amap prevede che, una volta completate le opere, sarà possibile incrementare progressivamente il prelievo dall’Oreto fino a 250–300 litri al secondo.
Il progetto si colloca nel piano strategico elaborato dall’azienda negli ultimi quindici mesi per ridurre la dipendenza dai bacini tradizionali — Poma, Scanzano, Presidiana e Piana degli Albanesi — messi sotto pressione da una siccità che perdura da oltre due anni.
Vincenzo Gargano
Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza utente.
Leggi di più
.