Ancora un altro divieto ai tifosi del Palermo: vietata la trasferta a Castellammare di Stabia

Pubblicato il 01/11/2025

Ancora un altro divieto ai tifosi del Palermo: vietata la trasferta a Castellammare di Stabia
É già arrivata la comunicazione ufficiale del divieto, disposto dal Prefetto di Napoli, di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Palermo per la partita di calcio Juve Stabia-Palermo in programma sabato 8 novembre 2025 allo stadio “R. Menti”. Sembra ormai diventata una prassi consolidata: le trasferte dei tifosi palermitani, a detta dei responsabili alla sicurezza e all’ordine pubblico, rappresentano quasi sempre un grave rischio, i tifosi rosanero sono considerati pericolosi, dannosi, nocivi. Una percezione offensiva e inesatta se si pensa ai numerosi striscioni esposti in Curva Nord contro le brutali violenze giovanili avvenute negli ultimi anni nella nostra città, al sostegno mostrato alle famiglie delle vittime e, soprattutto, se si da uno sguardo critico e oggettivo a ciò che succede nelle altre tifoserie. Basti menzionare i tafferugli, avvenuti a fine settembre, tra i tifosi del Pisa e della Fiorentina entrati in contatto con spranghe, lancio di oggetti e bombe carta o a quelli registrati in occasione del match Pisa-Verona del 18 ottobre con botte, petardi e colpi di mazze che hanno generato il provvedimento di divieto delle trasferte per tre mesi per entrambe le tifoserie coinvolte oppure ancora agli scontri in tangenziale prima del derby di serie B Reggiana Modena le cui tifoserie si sono affrontate a volto coperto con bastoni e fumogeni, un derby impossibile da non considerare rischioso per l’ordine pubblico eppure aperto alle tifoserie. Ai tifosi del Palermo, invece, è stata vietata la trasferta del 14 settembre a Bolzano dove, oltre alla non sussistenza di reali condizioni di rischio, i tifosi hanno subito la beffa dell’annuncio del provvedimento di divieto poche ore prima del fischio d’inizio della partita, dunque, dopo aver acquistato i biglietti per assistere al match, per i voli o i pullman, dopo aver prenotato alberghi e richiesto permessi al lavoro. E poi il divieto di assistere alla partita contro il Catanzaro del 25 ottobre e adesso quello di Castellammare di Stabia. Viste le incongruenze sottolineate, ci si chiede se le limitazioni valgono per tutte le tifoserie e se i criteri adottati siano realmente oggettivi, se la soluzione dei problemi sia solo e sempre il proibizionismo e la repressione. I tifosi del Palermo vogliono sentirsi “liberi di viaggiare” e pretendono di liberarsi dal peso di etichette che non gli appartengono. Vincenzo Tumminello