Con gli spettacolari giochi pirotecnici di ieri sera in via Pier Delle Vigne finiti a tarda notte si è chiusa la 470esima celebrazione di Sant'Anna, patrona dello storico e popolare quartiere Borgo Vecchio di Palermo. Una tradizione antichissima che risale al 1555, dunque, ancora più antica del Festino di Santa Rosalia. Tra luminarie, tamburi, bande musicali, attività per i bambini del rione, celebrazioni liturgiche e il classico suono delle campane alla mezzanotte di sabato 26, le iniziative in onore della Santa erano iniziate già lunedì 21.
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I momenti più toccanti sono stati quelli della “scinnuta” dei simulacri dall’abside, dell’uscita di Sant' Anna dalla chiesa omonima e la processione dei fedeli che si è diretta al porto della città dove, in collaborazione con la Capitaneria, è stata gettata in mare una corona di fiori in ricordo dei naufraghi e dei dispersi in mare di tutte le nazionalità. Un gesto pieno di significati se si pensa che nel decennio dal 2014 al 2024 solo nel Mediterraneo hanno perso la vita circa 29mila persone.
Ciò che rimane emozionante e commovente durante i giorni di festività è, infine, il grido che si sente per tutte le strade del quartiere:
Tutti a chiamanu,
Chiamamula tutti, Viva a Matri Sant' Anna Viva!
E’ chista è a nostra Nanna,
Viva a Matri Sant’ Anna!
Vincenzo Tumminello