Caro energia, i sindacati chiedono più lavoro agile per frenare i costi degli spostamenti. E la scuola?
06/04/2026
Nel contesto di una rinnovata instabilità dei mercati energetici, torna al centro del dibattito il peso crescente del caro carburanti su famiglie, lavoratori e servizi pubblici. A sollevare con forza la questione è la FP CGIL, che ha rivolto al Governo una richiesta di interventi immediati per arginare gli effetti dell’aumento dei prezzi, ritenuti ormai sempre più gravosi per i bilanci domestici.
Secondo il sindacato, la riduzione temporanea delle accise varata dall’esecutivo costituisce soltanto una risposta parziale.
Intanto, anche dalle istituzioni europee arrivano indicazioni orientate al contenimento dei consumi energetici, con particolare attenzione agli spostamenti quotidiani legati alla mobilità privata.
In questo scenario, il lavoro agile viene indicato come uno degli strumenti più rapidi e concretamente applicabili per limitare l’impatto del rincaro dei carburanti. La riduzione dei trasferimenti casa-lavoro consentirebbe infatti, da un lato, un contenimento dei consumi energetici e, dall’altro, un alleggerimento delle spese sostenute dai dipendenti.
Anche sul versante scuola c’è chi ipotizza il ritorno alla DAD. Sul tema è intervenuto anche Marcello Pacifico, secondo cui l’eventuale ricorso alla didattica a distanza a partire da maggio sarebbe coerente con l’adozione di misure straordinarie finalizzate al risparmio energetico. Sulla stessa linea si colloca Anief, che propone per l’ultimo mese di scuola l’attivazione della Dad e, parallelamente, il ritorno allo smart working per il personale pubblico del comparto istruzione.
Si tratterebbe, in sostanza, di riproporre strumenti già sperimentati durante l’emergenza pandemica, ma questa volta per fronteggiare una crisi di natura economica ed energetica. L’obiettivo sarebbe quello di sostenere studenti e lavoratori, soprattutto coloro che ogni giorno sono costretti a utilizzare mezzi propri per raggiungere scuole e uffici, affrontando costi di trasporto sempre meno sostenibili.
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