Corso Calatafimi, allarme di residenti e operatori economici sul progetto della nuova ciclovia
Pubblicato il 15/12/2025
Cresce il clima di forte apprensione tra i residenti e gli esercenti di Corso Calatafimi, a Palermo, in vista dell’avvio dei lavori per la realizzazione di una pista ciclabile lungo una delle principali arterie urbane della città. L’intervento, così come attualmente configurato, viene percepito come potenzialmente lesivo dell’equilibrio economico, sociale e funzionale dell’area.
La ciclovia interesserebbe un asse viario di primaria importanza, nodo cruciale per la mobilità cittadina. Proprio per questo motivo, cittadini e commercianti hanno avviato una raccolta firme con l’obiettivo di sospendere o rivedere il progetto, ritenuto non adeguato alle reali esigenze del territorio.
Secondo quanto segnalato dagli operatori economici della zona, la riduzione significativa degli spazi destinati alla sosta e le difficoltà di accesso per clientela e fornitori rischiano di compromettere la sopravvivenza di numerose attività commerciali, già messe a dura prova da una economia sfavorevole. La sottrazione di posti auto lungo la strada rappresenterebbe un ulteriore elemento di criticità, con ripercussioni dirette sui livelli di vendita e sulla tenuta complessiva del tessuto produttivo locale.
Le preoccupazioni non riguardano, tuttavia, esclusivamente l’economia. Corso Calatafimi riveste infatti un ruolo strategico anche sotto il profilo della sicurezza e dell’assistenza sanitaria, ospitando lungo il suo percorso caserme, presidi medici e strutture ospedaliere. Una modifica sostanziale della viabilità potrebbe ostacolare la rapidità degli interventi di emergenza e rendere più complesso l’accesso ai servizi essenziali.
In questo contesto, un gruppo di commercianti ha formalizzato una petizione che si estende anche ad altre strade interessate da analoghi interventi — tra cui via Giuseppe Arcoleo, via Altofonte e via La Loggia — sottolineando come in tali aree siano pressoché assenti parcheggi pubblici e come la maggior parte dei residenti sia costretta a sostare su strada. Secondo i promotori dell’iniziativa, la realizzazione delle ciclabili comporterebbe la perdita di circa la metà dei posti auto esistenti, con conseguenze rilevanti sull’attrattività commerciale delle zone coinvolte.
Sulla questione interviene anche il consigliere della IV Circoscrizione di Palermo, Vito Romano, che manifesta una netta contrarietà all’attuale impostazione del progetto e sollecita l’Amministrazione comunale ad avviare con urgenza un confronto con cittadini, commercianti e istituzioni presenti sul territorio. L’obiettivo, spiega, dovrebbe essere quello di individuare soluzioni alternative o una rimodulazione dell’intervento che tenga conto delle specificità e delle necessità di Corso Calatafimi.
«La promozione della mobilità sostenibile è un traguardo legittimo e condivisibile – afferma Romano – ma non può tradursi in un sacrificio per l’economia locale, la sicurezza e l’efficienza dei servizi fondamentali. Occorre una pianificazione equilibrata, fondata sull’ascolto e sul buon senso».
Dalle circoscrizioni, intanto, arriva un segnale d’allarme che, secondo i residenti, rischia di rimanere inascoltato. Episodi analoghi si sono già verificati in altre aree della città, come via Oreto, la zona della stazione centrale e il Villaggio Santa Rosalia, dove – nonostante le perplessità espresse a più livelli – gli interventi sono stati portati a termine per rispettare le tempistiche di utilizzo dei finanziamenti europei.
Vincenzo Gargano
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