Emergenza maltempo: la Regione Siciliana attiva il piano per gli interventi urgenti

Pubblicato il 24/01/2026

Emergenza maltempo: la Regione Siciliana attiva il piano per gli interventi urgenti
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha effettuato un sopralluogo lungo il litorale catanese colpito nei giorni scorsi da una violenta ondata di maltempo, causata dal ciclone Harry. Al termine delle verifiche nei Comuni interessati, il governatore ha ribadito l’impegno congiunto delle istituzioni regionali e nazionali per la gestione dell’emergenza e l’avvio delle prime misure di ripristino. «I cittadini siciliani possono contare su una risposta coordinata del governo regionale, dello Stato, della Protezione civile e delle amministrazioni locali – ha dichiarato Schifani –. La priorità è intervenire tempestivamente per rimuovere le situazioni di rischio e garantire la sicurezza delle persone e dei beni, oltre a sostenere la ripresa delle attività economiche colpite». Il presidente, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, ha visitato diversi centri della costa ionica: Aci Trezza (Aci Castello), Stazzo (Acireale), il porto di Riposto e il lungomare di Catania, incontrando i rispettivi sindaci per un confronto diretto sulle criticità e sulle esigenze dei territori. Secondo Schifani, il sistema di prevenzione ha dimostrato una buona tenuta, evitando conseguenze alle persone, ma resta fondamentale accelerare gli interventi di messa in sicurezza e ricostruzione. La giornata si è conclusa con una riunione in Prefettura a Catania, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, dei sindaci dei Comuni costieri, delle associazioni imprenditoriali e del Centro di coordinamento dei soccorsi. In tale sede, Schifani ha annunciato l’istituzione di una catena di comando interna alla Regione, finalizzata a snellire le procedure e garantire decisioni rapide ed efficaci. L’obiettivo dichiarato è duplice: alleviare le difficoltà degli operatori economici e salvaguardare il comparto turistico, evitando ricadute negative sull’economia regionale.