Entra in vigore il decreto “Liste d’attesa”: Ecco i principali cambiamenti

Dal 1 Agosto è entrata in vigore la legge di conversione del decreto “liste d’attesa”. Questa normativa, resa già nota grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, mira a ridurre le attese per visite ed esami presso strutture sanitarie, convenzionate o pubbliche. L’introduzione della piattaforma nazionale delle liste d’attesa è tra le principali innovazioni. Questa piattaforma, gestita dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), riuscirà a garantire l’intera operabilità con i sistemi di gestione delle liste d’attesa di ogni Regione e Provincia autonoma. Oltre a questo è stato creato anche un sistema di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria per monitorare in maniera più efficace il sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza Sanitaria (Siveas). Quest’ultimo opererà sotto supervisione del Ministero della salute che, in caso di ritardi o di varie inefficienze, potrà intervenire per risolvere. Da tempo la carenza di personale nel Servizio Sanitario Nazionale rappresenta un problema centrale nel nostro paese. Per affrontare il problema questa nuova norma introduce una nuova metodologia per determinare il fabbisogno di personale del SSN nel rispetto dell’equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario regionale. Questa legge prevede, anche durante il week-end, un aumento dell’offerta di esami diagnostici e di visite mediche estendendo anche gli orari di apertura. Inoltre, contattando il Cup (Centro Unico di Prenotazione), i cittadini avranno la possibilità di accedere a tutte le prestazioni disponibili sia nelle strutture pubbliche che in quelle private convenzionate. Un altro importante cambiamento che vedremo attualizzarsi nel 2025 sancisce un aumento dei finanziamenti regionali del 10% rispetto all’anno precedente con un possibile incremento del 5% su richiesta delle regioni fino a un massimo del 15%. Un ultimo dato fondamentale è quello espresso nell’articolo 6 della legge: "Ulteriori misure per il potenziamento dell'offerta assistenziale e il rafforzamento dei Dipartimenti di Salute Mentale". Il potenziamento dei Dipartimenti di Salute Mentale si sintetizza in progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati e percorsi diagnostico-terapeutici specifici per i consultori familiari. Infine verranno anche sviluppati sistemi per aggiornare periodicamente le liste anagrafiche per test di screening includendo anche la popolazione in condizioni di vulnerabilità economiche e sociali. Vincenzo Gargano