Geco Coda di Foglia al Cre.Zi.Plus: il nonsense come generatore di sensi

Pubblicato il 01/12/2025

Geco Coda di Foglia al Cre.Zi.Plus: il nonsense come generatore di sensi
Domani, 2 dicembre alle 18.00, il Cre.Zi.Plus (Cantieri Culturale alla Zisa) ospiterà la book performace “Geco Coda di Foglia e altre faccende esistenziali” di Vincenzo Tumminello. L’autore, insieme ai musicisti Sergio Serradifalco e Alfio Ferlito, presenterà il suo ultimo libro illustrato “Geco Coda di Foglia” realizzato con i disegni  dello street artist palermitano Antonio Curcio (copertina di Giusi Di Liberto). Una presentazione teatrale e musicale insolita e originale che attiva i sensi e le emozioni del pubblico. L’obiettivo, infatti, è scardinare gli schemi, rompere il format accademico “scrittore sul palco, critico letterario affianco, pubblico di fronte ad ascoltare”. Una performance nonsense, disorientante, potente, costruita per catturare l'attenzione in una società satura di comunicazione prevedibile, superflua, martellante. “Si può affermare -sostiene Vincenzo Tumminello- che le mie presentazioni siano nonsense se ricordiamo che con questo termine intendiamo un sentiero che permette di generare infiniti sensi. In questa molteplicità generativa ognuno può trovare il suo proprio senso, quello da adottare e custodire per poi abbandonare rimettendosi in discussione. Sulla categoria nonsense vigono delle concezioni fuorvianti così come quelle legate ai filosofi scettici accusati di dubitare su tutto e condannati alla immobilità o ai filosofi cinici di cui si racconta che ostentavano disprezzo e indifferenza nei confronti dei valori umani.” Il libro illustrato “Geco coda di Foglia”, ambientato in piazza Garraffello nel cuore della Vucciria, racconta dell’arrivo di un circo nel rione omonimo, di un principe che non conosce la meraviglia, della scoperta che in questo secolo, in cui crediamo di conoscere tutto, in verità non sappiamo nulla di ciò che veramente conta: sul senso della nostra esistenza, su ciò che siamo in quanto uomini. In questo testo, così come in tutti i suoi racconti, Tumminello usa il circo come pretesto per riflettere su particolari tematiche esistenziali e filosofiche. Nei suoi lavori letterari, le risposte alle domande filosofiche non generano tesi o presunte verità, ma possibili spunti di riflessioni sulla necessità di accettare l'assurdo e ricusare i dogmi. “Aver realizzato Geco Coda di Foglia con il maestro Antonio Curcio -afferma Tumminello- è un onore infinito. Apprezzo immensamente la sua concezione dell’arte come potente strumento di protesta e di riscatto. Grazie a lui la storia di Geco ha acquisito forma, speranza e vita autonoma. Non smetterò, inoltre, di ringraziare i maestri e artisti poliedrici Sergio Serradifalco e Alfio Ferrito perché con la loro musica e le loro parole donano bellezza, significati ed emozioni alle varie presentazioni che portiamo in giro.” Vincenzo Gargano