Giornata Mondiale dei Poveri: in Sicilia oltre dodicimila persone assistite dalla Caritas

Pubblicato il 15/11/2025

Giornata Mondiale dei Poveri: in Sicilia oltre dodicimila persone assistite dalla Caritas
Alla vigilia della IX Giornata Mondiale dei Poveri, che la Chiesa celebrerà domani, domenica 16 novembre, sul tema «Sei tu, mio Signore, la mia speranza», il direttore regionale di Caritas Sicilia, Domenico Leggio, richiama la necessità di un cambio di prospettiva: «non iniziative 'per' i poveri, ma 'con' i poveri, e non solo in occasioni straordinarie: piccole attenzioni quotidiane che fanno sentire ciascuno parte viva della comunità». Ma chi sono oggi i nuovi poveri nell’Isola? - il report statistico 2025 di Caritas Italiana fotografa la situazione dei 182 centri d’ascolto attivi nelle 17 diocesi siciliane: nel corso dell’ultimo anno sono state accolte 12.351 persone, pari al 4,4% del totale nazionale. La Conferenza episcopale siciliana (Cesi), commentando i dati, descrive un quadro variegato e delicato. La maggioranza degli utenti, il 71,9%, è di cittadinanza italiana, e più della metà è costituita da donne. Il problema più grave resta quello abitativo: un’emergenza strutturale, nonostante nel territorio regionale non manchino immobili disponibili. Destano inoltre preoccupazione i dati demografici: nel solo 2024 la Sicilia ha registrato un saldo negativo di 22 mila residenti, tra calo delle nascite ed emigrazione. Secondo la nota della Cesi, il lavoro rimane un fronte problematico: quasi un giovane tra i 15 e i 29 anni non studia e non è inserito nel mondo del lavoro. Pur aumentando gli occupati, prevalgono contratti precari, part time o stagionali, insufficienti a garantire indipendenza economica. In diversi contesti territoriali queste condizioni sfociano in situazioni di sfruttamento e configurano il fenomeno del “lavoro povero”, retribuito in modo inadeguato. Si registra inoltre una crescita delle problematiche legate alla salute mentale e del bisogno di sostegno psicologico, aspetti che spesso rappresentano la linea di confine tra la possibilità di mantenere un equilibrio economico e il rischio di scivolare nella povertà assoluta. La povertà in Sicilia, sottolineano i vescovi dell’Isola, non è solo un dato statistico ma una questione profondamente umana e sociale. La Cesi invita pertanto tutte le comunità cristiane a rispondere con solidarietà fattiva, impegno sul piano educativo e una rinnovata attenzione verso le persone più fragili, affinché nessuno venga escluso dal cammino di speranza e di rinascita che la Giornata Mondiale dei Poveri intende promuovere.