Giornata Mondiale del Diabete. Impegno e ricerca per una cura definitiva al diabete di tipo 1

Il 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete. Una data storica che anche Palazzo Chigi onora illuminandosi di blu. Questa data corrisponde alla nascita del professor Banting, che assieme al suo allievo Best isolò l’insulina nel 1921, segnando una svolta epocale per i malati di diabete mellito, permettendone la sopravvivenza. Per l’occasione nel weekend prossimo del 16 e 17 novembre oltre 400 volontari FID saranno presenti nelle principali piazze italiane al fine di sensibilizzare i cittadini sul diabete di tipo 1 e raccogliere fondi per la ricerca. I volontari FID saranno presenti in oltre 50 piazze italiane con i loro banchetti proponendo una selezione di prodotti solidali in cambio di una piccola donazione e dove sarà possibile trovare, tra le altre cose, panettoni e tartufi, perfetti come idee regalo in vista delle festività natalizie. In Sicilia i banchetti saranno presenti a Catania in Piazza Stesicoro il 16/17 novembre ed a Palermo il 7/8 dicembre prossimo. La FID, gestita da persone che convivono con la malattia è l’unica fondazione in Italia interamente dedicata alla raccolta fondi per la ricerca di una cura definitiva al diabete di tipo 1. Il 15 - 16 novembre 2024 a Palermo, presso l’Hotel La Torre, è previsto il 9° Congresso Congiunto SID - AMD Sicilia dal titolo "Il diabete oggi tra prevenzione, nuovi farmaci e tecnologia: un ponte verso il futuro" indirizzato su ricerca farmacologica e tecnologia per migliorare la vita dei pazienti. Nelle due giornate il congresso tratterà di obesità, nutrizione, gravidanza diabetica, tecnologie avanzate, telemedicina e prevenzione delle complicanze. Intanto, in questa Giornata Mondiale del Diabete apprendiamo una buona notizia: gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), che hanno messo a confronto i risultati ottenuti da due studi pubblicati sulla rivista Diabetologia, eseguiti sulla popolazione pediatrica, con e senza screening del diabete, affermano che la diagnosi precoce del diabete di tipo 1 riduce del 94% il rischio di gravi complicanze e, grazie allo screening, è prevedibile che ogni anno oltre 450 bambini eviteranno la chetoacidosi, che è la più pericolosa conseguenza della malattia. Ricordiamo che la chetoacidosi diabetica è una grave complicanza acuta del diabete di tipo 1 e si manifesta quando i livelli di insulina sono insufficienti a soddisfare le richieste metaboliche fondamentali dell'organismo e il glucosio si accumula nel sangue senza essere utilizzato come fonte energetica. Al suo posto le cellule utilizzano gli acidi grassi che formano corpi chetonici che si accumulano a sua volta innescando una cascata di processi che se non trattati tempestivamente possono portare a gravi alterazioni metaboliche e neurologiche che possono mettere in serio pericolo la vita.   In foto Palazzo Chigi illuminato Vincenzo Gargano