Ictus considerata terza causa di morte. I fattori di rischio
02/10/2024
Attualmente l’Ictus è considerata la terza causa di morte a livello mondiale. Da anni infatti assistiamo ad un crescente incremento dei casi in tutto il mondo, non esclusa l’Italia. Al centro del problema sono presenti l’inquinamento, le alte temperature e i fattori di rischio metabolici che da anni allertano gli esperti sull’incremento esponenziale di questa malattia. Grazie ad uno studio pubblicato su “Lancet Neurology” oggi abbiamo un’ampia visione del problema. Sappiamo infatti che dagli anni ’90 al 2021 si è avuta una crescita del 70% dei casi di Ictus, un incremento del 44% per le morti causate e un incremento della disabilità in seguito alla malattia del 32%.
“La rapida crescita del numero di persone che sviluppano ictus, muoiono o restano disabili a causa dell’ictus suggerisce fortemente che le attuali strategie di prevenzione non sono sufficientemente efficaci” commenta Valery Feigin, autore principale, dell’Università di Tecnologia di Auckland.
È infatti l’attuale prevenzione errata a mettere ogni anno in pericolo migliaia di vite in Italia dove l’ictus rappresenta la seconda causa di morte. Secondo i dati dell’istituto Superiore di Sanità ogni anno si verificano nel nostro paese 90 mila ricoveri causati dall’ictus cerebrale, di cui il 20% sono recidive. Il 30% delle persone colpite muore entro un mese dall’insorgenza della malattia, mentre il 40-50% entro il primo anno. Solamente una piccola parte dei sopravvissuti guarisce completamente mentre la restante parte sopravvive con una qualche forma di disabilità. Anche l’età gioca un ruolo fondamentale nell’insorgenza della malattia, infatti l’ictus è più frequente dopo i 55 anni e la sua prevalenza raddoppia ad ogni dieci anni di vita.
Sono 23 i fattori di rischio modificabili, tra cui l’inquinamento atmosferico, il sovrappeso, l’ipertensione, il fumo e l’inattività fisica. I fattori di rischio metabolici come il sovrappeso, la pressione alta e l’alto livello di colesterolo cattivo, contribuiscono al 70% dei casi di ictus in tutti i paesi nel 2021, seguiti anche da fattori di rischio ambientali come ad esempio l’inquinamento, la bassa e alta temperatura e esposizione al piombo.
Vincenzo Gargano
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