Il 10 gennaio a Palermo la "Prima Giornata Nazionale Antiracket" per ricordare il coraggio di Libero Grassi, ucciso dalla mafia

Pubblicato il 07/01/2025

Il 10 gennaio a Palermo la "Prima Giornata Nazionale Antiracket" per ricordare il coraggio di Libero Grassi, ucciso dalla mafia
Il 29 agosto 1991 veniva ucciso per mano mafiosa l’imprenditore Libero Grassi. Alcuni mesi prima e precisamente il 10 gennaio 1991, Libero Grassi, imprenditore coraggioso, pubblicava sulle pagine del Giornale di Sicilia la lettera intitolata "Caro estortore", in cui dichiarava apertamente il suo rifiuto di pagare il "pizzo" imposto dalla mafia. Quello di Libero Grassi è stato un omicidio che ha segnato una svolta storica nella lotta al racket mafioso, e la pubblicazione della lettera sulle pagine del Giornale di Sicilia rappresentò il momento in cui il silenzio degli imprenditori vessati dalla criminalità organizzata cominciò ad infrangersi. Da quel giorno, quel gesto straordinario scardinò il muro dell'omertà ed incrinò il sistema di accettazione tacita del racket, considerato quasi normale, soprattutto a Palermo. Prima di allora, infatti, chi subiva le estorsioni viveva nell'isolamento, dominato dalla paura e dalle minacce di violenze. In questo modo, Grassi ruppe il velo di silenzio, dando inizio ad una ribellione civile e sociale che avrebbe aperto la strada ad una nuova consapevolezza. Tuttavia, come sappiamo, il suo coraggio gli costò la vita: fu assassinato dalla mafia il 29 agosto dello stesso anno. Nonostante ciò, il suo sacrificio divenne il simbolo di un movimento che non si sarebbe più fermato. Per commemorare questa data significativa, che incarna i valori di coraggio e resistenza, il 10 gennaio 2025 sarà celebrata a Palermo la "Prima Giornata Nazionale Antiracket". L'evento, promosso da "Sos Impresa Rete per la Legalità" in collaborazione con "Solidaria", si terrà presso la sede della Camera di Commercio di Palermo, in via Emerico Amari 11, dalle ore 11,30 alle 13.30. Questa iniziativa vuole diventare un appuntamento annuale per riflettere e fare il punto sul contrasto al racket. Così come viene riportato dall’Ansa del 7 gennaio, Fausto Amato, coordinatore nazionale dei legali di SOS Impresa, ha dichiarato: “crediamo che la voce di Libero Grassi non si sia spenta il 29 agosto del 1991. Per questo chiediamo che il giorno della pubblicazione della sua “Lettera al caro estortore” sia riconosciuto dal Parlamento come data simbolo della lotta contro il racket. L’istituzione del 10 gennaio come “Giornata nazionale antiracket” consentirà di promuovere in ogni scuola, in ogni comunità, in tutto il Paese, iniziative, dibattiti e convegni, commemorando chi si è opposto al racket della mafia, ma anche portando avanti progetti in favore delle vittime che, denunciando, hanno fatto la stessa scelta di Libero Grassi: stare dalla parte dello Stato e dire no alla mafia”. Durante l'evento interverranno figure di spicco. I saluti istituzionali saranno affidati a Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, e al prefetto di Palermo, Massimo Mariani. L'introduzione sarà curata da Luigi Cuomo, presidente nazionale di SOS Impresa, dallo storico Marcello Ravveduto, autore del libro Libero Grassi, Storia di un'eresia borghese, e da Davide Grassi, rappresentante della famiglia Grassi. Il dibattito vedrà protagonisti i relatori: Antonello Cracolici, presidente della Commissione Antimafia Regionale Siciliana; Giovanni Antoci, magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo; Giulio Francese, consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti; Alberto Polizzi, avvocato della famiglia Grassi; Salvatore Cernigliaro, presidente di "Solidaria"; Emilio Miceli, presidente del "Centro Studi Pio La Torre"; e Felicia D'Amico, consigliera dell'Associazione "Antonino Caponnetto". Le conclusioni della giornata saranno affidate a Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia, e Maria Grazia Nicolò, commissario nazionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Vincenzo Gargano