E' stata presentata l'edizione numero 399 del
Festino in onore di Santa Rosalia dedicata alla patrona della città di Palermo. Oltre alla tradizionale parata lungo il Cassaro, previsti un museo diffuso e tutta una lunga serie di iniziative.
Sarà una celebrazione nel nome di Biagio Conte e di don Pino Puglisi. Sarà ancora una volta il trionfo della luce sulle tenebre. I fuochi d’artificio annunceranno, nello spartito del sentimento popolare, la fine della pestilenza e l’inizio di un cammino nuovo.
In linea con lo spirito francescano di Biagio Conte e di Papa Francesco di destinare risorse e attenzione agli ultimi, per la realizzazione del carro del festino di santa Rosalia, che sfilerà a Palermo il 14 luglio, è stato fatto un accurato studio di sostenibilità al fine di utilizzare materiale di risulta e risparmiare così denaro pubblico. Lo dicono gli organizzatori del carro del Museo diffuso santa Rosalia.
Il percorso della Santuzza (Cassaro, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico) non cambia, così come le speranze riposte in Rosalia, quest’anno presa per mano da due alfieri, Biagio Conte e Padre Pino Puglisi, nell’atto di liberazione della città dalla peste che la affligge. Il missionario laico e il parroco di Brancaccio, di cui ricorrono i 30 anni del martirio e i 10 della beatificazione, attenderanno la Santa a Porta Felice, «come dei guardiani di Palermo», in un gioco di proiezioni che sarà tra i protagonisti di questo 399esimo festino, così come rivelato questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione al palazzo arcivescovile.
Si comincia da Palazzo dei Normanni, dove un video mapping sul prospetto rinascimentale ricostruirà il periodo normanno con l’aiuto della voce narrante di Salvo Piparo come esempio di buon governo in connessione con la vita di Rosalia fino alla decadenza dell’edificio, simbolo della città afflitta dalla peste. Poi, alle 21, partirà il viaggio della maestosa luna di circa 10 metri, circondata dalle nuvole al centro delle quali si troverà la statua della Santuzza, bassa e tra la gente come la sognava Biagio Conte, che attraverso un light painting sulla Cattedrale, acrobati travestiti da angeli e le continue narrazioni di Piparo affiancato dall’attrice Egle Mazzamuto, scenderà lungo corso Vittorio Emanuele, per la tappa più attesa, il triplice urlo «Viva Palermo e Santa Rosalia» del sindaco Roberto Lagalla.
Questo Festino porta in sé il messaggio di eroi della nostra terra come Biagio Conte e padre Pino Puglisi. In questa ottica rientra la scelta di porre sul carro la statua realizzata da Franco Reina, pregna di realismo e contemporaneità. "Una scultura di 2,70 metri che rappresenta una ragazza di oggi, tenace, come suggerisce la sua postura, non statica ma protesa in avanti, come se camminasse - spiega l’artista -. Questa connotazione di giovinezza è definita nell’aspetto quanto nell’abbigliamento: un saio ottenuto dalla fusione di una felpa e una gonna lunga". A prestare il volto alla Santa la giovane attrice catanese Roberta Azzarone che nello stesso anno interpretò la Santuzza nelle sacre rappresentazioni con indosso gli abiti simili a quelli della statua.
"Il Festino di Santa Rosalia di quest’anno, che mi piace definire come il 400-1 - ha detto il sindaco Roberto Lagalla - è molto importante perché è quello che ci condurrà al Festino del quattrocentesimo e quest’anno si ispira a due figure che hanno rappresentato nel migliore dei modi Palermo e che a questa città hanno dato tanto, diventando preziosi esempi da custodire. Mi riferisco a padre Pino Puglisi, del quale quest’anno ricorre il trentesimo anniversario dell’uccisione per mano mafiosa, e al missionario laico Biagio Conte, un’altra figura entrata di diritto nella storia di Palermo, della quale abbiamo il dovere di non disperderne l’eredità".
La scaletta
Corteo Trionfale del 399° Festino di Santa Rosalia edizione 2023