Per trovare delle soluzioni al problema della violenza in classe si sta lavorando all'istituzione di "un tavolo" che prenda in considerazione sia la didattica personalizzata, lo psicologo, sanzioni più efficaci, o la chiamata alla responsabilità dei docenti, famiglie e ragazzi. Sui Neet, giovani che non frequentano una scuola, nè ricevono formazione, il ministro ha anticipato che lancerà "una proposta nei prossimi giorni affinché questi ragazzi assolvano quantomeno a un obbligo formativo". "Non possiamo accettare - ha aggiunto - che centinaia di migliaia di giovani vivano alle spalle delle famiglie e della società. Questo è uno dei drammi più gravi che riguardano la nostra gioventù: ragazzi che non hanno la voglia di vivere e che galleggiano. Noi è lì che dovremo intervenire". AGIServe una soluzione per contrastare gli episodi di violenza in classe, prevedendo delle sanzioni nei confronti degli studenti che non rispettano le regole: una cosa che mi è sempre parsa molto valida sono i #lavori socialmente utili. L’ho detto oggi a “Italia-Direzione Nord”. pic.twitter.com/6SufmJFcYy
— Giuseppe Valditara (@G_Valditara) November 21, 2022