Israele tenta di fermare la Flotilla: corteo a Palermo durante la notte
Pubblicato il 02/10/2025
La sera dell'1 ottobre verso le ore 22.30, in seguito alla diffusione della notizia dell'abbordaggio delle forze israeliane alle navi della Global Sumud Flotilla, una folla di manifestanti e attivisti si è radunata spontaneamente in piazza Sant'Anna, a Palermo. Da lì si è formato un lungo corteo che si è mosso verso via Roma, via Cavour, fino a raggiungere via Ruggero Settimo ed essere fermato da un cordone della polizia in tenuta antisommossa. L’obiettivo delle forze dell’ordine era quello di impedire l’accesso a piazza Castelnuovo, dove in questi giorni è allestito il villaggio Militare voluto dal Ministro della Difesa e contestato con veemenza dai manifestanti con lo slogan “via le armi da Palermo”.
Già nei giorni precedenti diversi cittadini e realtà sociali, tra cui la Comunità Danisinni e la rete di artisti Exist Resist, avevano chiesto al sindaco La Galla di riflettere sull’inopportunità di autorizzare l’esposizione del villaggio dell’Esercito (previsto dal 2 al 5 ottobre) considerato l’atroce versamento di sangue e il genocidio in corso sulla Striscia di Gaza.
In una lettera inviata il 30 settembre c.a. al sindaco della nostra città, Fratel Mauro Billetta, parroco della Parrocchia Sant'Agnese V.M. a Danisinni e presidente dell'Associazione Comunità di Danisinni, aveva affermato: “Esibire armi da guerra, nel mentre che decine di migliaia di civili vengono irragionevolmente sterminati a Gaza City, ferisce la sensibilità della nostra città conosciuta nel mondo per l’integrazione e la pace.”
Giunti nei pressi del villaggio dell’Esercito i manifestanti hanno chiesto di entrare a piazza Castelnuovo. Di fronte al diniego delle forze dell’ordine si sono alzati dei cori di contestazione. Alcuni attivisti sono stati colpiti dai manganelli usati dalla polizia: si registrano feriti lievi tra cui un giovane colpito ripetutamente anche quando era finito a terra.
È stata una lunga notte di protesta anche in molte altre città italiane e stamattina 2 ottobre sono tanti i sit in e le iniziative davanti alle scuole e negli atenei. Mentre si occupano strade, piazze, porti e stazioni di tutta Italia, le principali sigle sindacali hanno proclamato per venerdì 3 ottobre lo sciopero generale.
Dal fronte giungono notizie di una trentina di italiani fermati da Israele nell'ambito dell'operazione di intercettazione delle barche della Global Sumud Flotilla, ma il numero dei fermati potrebbe salire perché gli abbordaggi sono in corso.
Vincenzo Tumminello
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