Molti studi sono concordi ormai nell’affermare che purtroppo la causa di insorgenza di diversi tumori è da attribuire non solo a fattori ambientali e genetici ma anche a scorrette abitudini alimentari che ne aumenterebbero le probabilità di rischio.
Il più recente studio in merito è stato pubblicato sull’
International Journal of Cancer e coordinato dall’Università degli studi di Milano. Secondo questo studio la cattiva alimentazione sarebbe responsabile in Italia del 5% delle morti per cancro e, nello specifico, sarebbero da attribuire ad abitudini alimentari sbagliate circa dodicimila nuove diagnosi di cancro all’anno nei maschi e ottomila nelle donne e circa diecimila decessi in generale.
Secondo sempre questo studio inoltre il consumo di carne lavorata aumenterebbe l’incidenza del cancro al colon-retto fino al 10,5% negli gli uomini e fino al 7% nelle le donne.
Come modificare dunque le proprie abitudini alimentari scorrette? Il consiglio è quello di seguire la cosidetta “dieta mediterranea”. Secondo questo modello alimentare bisogna evitare di consumare innanzitutto alimenti lavorati industrialmente, quelli raffinati e quelli contenenti zucchero e additivi chimici come ad esempio conservanti o coloranti. Bisogna, inoltre, preferire alimenti a chilometro zero, freschi e cucinati al momento. Moderare il consumo di sale, utilizzare come condimento olio extra vergine di oliva, erbe aromatiche e spezie ricche di principi attivi benefici per la salute. La dieta mediterranea prevede inoltre di limitare il consumo di carne rossa e di latticini e farne un consumo mensile, di preferire il pesce alla carne e di consumare spesso frutta, verdure, legumi e frutta secca di cui se ne consiglia invece un consumo giornaliero.
Vincenzo Gargano