Lo sport migliora le funzioni cognitive per le 24 ore successive

Non è una novità che i benefici dell’attività fisica sono molteplici. Studi di ogni tipo lo hanno confermato da tempo. Ormai sappiamo benissimo che l’attività può portare numerosi benefici per la salute fisica, mentale, sociale, indipendentemente dall’età di chi la pratica. Ma quello che non sapevamo è che fare esercizio fisico poco prima di affrontare un esame, un colloquio di lavoro, o qualsiasi altra attività che richieda concentrazione potrebbe essere estremamente vantaggioso. Lo afferma una ricerca condotta dall'University College London e pubblicata il 10 dicembre 2024 sul Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity che dimostra, infatti, come l'attività fisica migliora le funzioni cognitive per un periodo che si può estendere fino a 24 ore dopo aver fatto l’esercizio fisico. Non è una novità che lo sport apporti benefici al cervello, infatti, studi precedenti hanno evidenziato come un migliore flusso sanguigno al cervello e un maggiore rilascio di neurotrasmettitori possano favorire sia le capacità cognitive quanto un umore positivo nel breve termine. Tuttavia, restava poco chiaro per quanto tempo questi effetti positivi si mantenessero. “Le ricerche precedenti indicano che i benefici cognitivi immediati dell’esercizio si manifestano nei minuti o nelle ore successive all’attività fisica”, scrivono gli autori dello studio. “Non è però ancora chiaro se tali benefici persistano il giorno seguente e quale sia il ruolo del sonno”. Con questa premessa, il team dell'University College London ha deciso di approfondire il tipo di relazione che c’è tra attività fisica, comportamento sedentario e qualità del sonno sulle prestazioni cognitive del giorno successivo, concentrandosi su una popolazione anziana. Per tale studio sono state coinvolte 76 persone di età compresa tra i 50 e gli 83 anni, monitorando la loro attività fisica quotidiana e sottoponendole il giorno seguente a test di memoria. I risultati sono stati sorprendenti ed hanno dimostrato una correlazione diretta tra la quantità di movimento svolto e le performance cognitive. “I nostri dati suggeriscono che i benefici dell’attività fisica sulla memoria a breve termine possono durare più a lungo di quanto ipotizzato in precedenza, arrivando forse fino al giorno successivo”, spiega Mikaela Bloomberg, prima autrice dello studio. “Inoltre, un sonno più lungo e di qualità, in particolare nelle fasi profonde, sembra amplificare ulteriormente questi effetti”, aggiunge la Bloomberg. Questi risultati sono particolarmente rilevanti per le persone anziane. “Mantenere buone funzioni cognitive è essenziale per garantire una qualità di vita ottimale, il benessere e l’autonomia”, sottolinea Andrew Steptoe, coautore della ricerca. Resta però da chiarire se i benefici cognitivi immediati prodotti dall’esercizio fisico possano avere un effetto cumulativo nel tempo, contribuendo non solo a migliorare la salute cognitiva ma anche a rallentare il declino fisiologico legato all’invecchiamento. Vincenzo Gargano