La Maturità 2026 ha preso ufficialmente il via. Questa mattina 9.946 studenti della provincia di Palermo e 44.325 candidati in tutta la Sicilia hanno affrontato il primo scritto dell’esame di Stato: la prova di italiano. Il tema inaugura il percorso conclusivo delle scuole superiori ed è tradizionalmente uno degli appuntamenti più attesi e impegnativi per i maturandi.
Per l’analisi e l’interpretazione di un testo letterario, previste dalla tipologia A, il ministero ha scelto due importanti autori del Novecento. La prima proposta riguarda Cesare Pavese e la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, inserita nella raccolta pubblicata postuma “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, tra le opere più personali e intense dello scrittore piemontese.
La seconda traccia letteraria rende invece protagonista Vitaliano Brancati. Agli studenti è stato sottoposto un brano tratto da “I piaceri”, opera dello scrittore siciliano noto per la sua rappresentazione ironica e critica della società del suo tempo.
Tre le proposte della tipologia B, dedicate all’analisi e alla produzione di un testo argomentativo. Una prende le mosse dal saggio “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” del sociologo Frank Furedi, professore emerito dell’University of Kent. Il brano invita a riflettere sul significato dei confini e sulle trasformazioni culturali e sociali del mondo contemporaneo.
Un’altra traccia richiama uno dei passaggi fondamentali della storia repubblicana italiana. Il testo proposto è tratto dall’intervento pronunciato da Giuseppe Saragat il 26 giugno 1946, durante la seduta inaugurale dell’Assemblea costituente. Un documento che riporta gli studenti al delicato processo politico e istituzionale dal quale nacque la Repubblica.
La terza proposta argomentativa affronta il rapporto tra scienza e comunicazione. Il punto di partenza è un estratto di “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, opera del giornalista scientifico Piero Bianucci. Al centro della riflessione vi sono l’importanza della chiarezza espositiva e la necessità di rendere accessibili anche gli argomenti più specialistici.
Per la tipologia C, riservata alla riflessione critica su questioni di attualità, il ministero ha selezionato due contributi. Il primo trae origine dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann. Il secondo è firmato da Mario Calabresi ed è tratto dal libro “Alzarsi all’alba”.
Pur partendo da prospettive differenti, entrambe le tracce invitano i candidati a interrogarsi su aspetti centrali della vita individuale e collettiva, offrendo uno spazio di confronto con le dinamiche, le abitudini e le trasformazioni della società contemporanea.