L’Orto Botanico di Palermo si prepara ad accogliere la quarta edizione di Metamorphosis, in programma dal 4 al 14 settembre, un percorso tra teatro, danza e musica che intreccia linguaggi artistici e paesaggio naturale. La rassegna inaugura anche Prima Onda Fest, progetto culturale più ampio che comprende, oltre a Metamorphosis, le sezioni Derive (2 – 5 ottobre), dedicata a famiglie e comunità, e Approdi (23 ottobre – 8 novembre), festival di sperimentazione e di dialogo tra generi.
L’iniziativa nasce dall’esperienza del collettivo Genìa e porta la firma di Manuela Lo Sicco (teatro), Giovanna Velardi (danza), Luca Giannetto (musica) e Cristina Alga (progetti situati). La direzione generale è affidata a Sabino Civilleri. Il modello organizzativo, frutto della collaborazione tra pubblico e privato, coinvolge UniPa Heritage dell’Università degli Studi di Palermo, CoopCulture e il DAMS di UniPa.
Gli spazi e i temi
Tra l’Orto Botanico e lo Steri, due weekend consecutivi offriranno spettacoli site specific che riflettono sulla metamorfosi e sull’incontro tra uomo e natura. Le arti dialogano con piante e paesaggi, i corpi con lo scorrere del tempo: ogni performance è pensata come un intreccio con il luogo che la ospita.
Gli appuntamenti principali
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Giovedì 4 settembre: apertura con Dialogo a Giorno di Federica Aloisio e Federica Marullo; a seguire Emerald di Azzurra D’Agostino, video-installazione poetica in sette capitoli; chiude la giornata Non tre sorelle di Enrico Baraldi, nato dall’incontro con attrici ucraine ospitate in Italia.
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Venerdì 5 settembre: concerto degli Amici Cellorum, ensemble di violoncellisti provenienti da diversi contesti europei.
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Sabato 6 settembre: passeggiata mattutina Gita all’Orto con Teresa Mannino; nel pomeriggio dialogo tra il regista polacco Krystian Lupa e il giornalista Guido Valdini; in serata Sista Bramini presenta Tempeste. L’ulivo, il vino, le pietre, a partire dalle Metamorfosi di Ovidio; chiusura con Kryos, performance multimediale del collettivo Video Pixel Shapes.
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Domenica 7 settembre: spettacolo per bambini Allegra di Gisella Vitrano e Marcella Vaccarino; segue INnaturale di Emanuela Dall’Aglio, viaggio teatrale tra creature fantastiche.
La seconda settimana si apre con la scrittrice Giuseppina Torregrossa (9 settembre), con la presentazione del romanzo Corta è la memoria del cuore. Nei giorni successivi: il dialogo con lo studioso Ugo Morelli (10 settembre), la coreografia all’aperto di SicilyMade, l’esperienza immersiva di Evita Polidoro (10 settembre), il ritorno di Lorenza Zambon (11 settembre), il progetto I Tolki, i parlanti di Ida Travi e la riflessione teatrale di Gabriele Vacis con i giovani di PoEM (12 settembre).
Il penultimo giorno, Luigi Ciotta porta in scena Abattoir Blues e Mariagiulia Colace presenta Soliloqui Positronici, prima della chiusura sonora di Noémi Büchi (13 settembre).
La conclusione del festival, domenica 14 settembre, è affidata al reading Futuro poetico siciliano a cura di Giuseppe Cutino e al concerto del quartetto jazz di Francesco Guaiana, con brani originali eseguiti insieme a Edoardo Donato, Gabrio Bevilacqua e Giuseppe Santoro.