Palermo si prepara a vivere il 25 aprile come una giornata capace di tenere insieme il momento istituzionale, la presenza nelle strade e le iniziative sociali e culturali nei quartieri. Nell’81° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il capoluogo siciliano ha un programma che attraversa diversi luoghi simbolici della città , dal parco Piersanti Mattarella al Teatro Massimo, fino a piazza Casa Professa, dove la memoria storica si intreccerà ai temi del presente.
La mattina sarà dedicata anzitutto al versante commemorativo ufficiale. Alle 9 è prevista la cerimonia con la partecipazione delle autorità civili e militari insieme alle associazioni che tradizionalmente animano questa ricorrenza, tra cui Anpi, Arci e Cgil.
Subito dopo, alle 9.30, si terrà l’omaggio ai caduti con la deposizione di corone e fiori davanti alla lapide che ricorda i caduti di Cefalonia e al monumento dedicato a Pompeo Colajanni. Per l’Anpi è atteso l’intervento di Ottavio Terranova.
Il secondo momento della giornata sarà quello del corteo cittadino, in partenza alle 10.15. Il percorso attraverserà via Libertà e via Ruggero Settimo per arrivare intorno alle 11.15 in piazza Verdi. Qui la manifestazione proseguirà sulla scalinata del Teatro Massimo, dove alla parte musicale affidata alla corale polifonica della polizia municipale “San Sebastiano” seguiranno gli interventi di esponenti del mondo associativo, sindacale e dei movimenti.
Accanto ad Anpi, Arci e Cgil, prenderanno la parola anche rappresentanti del presidio donne per la pace, della comunità palestinese “Voci nel silenzio” e del movimento per il no al referendum.
Nel pomeriggio il baricentro delle celebrazioni si sposterà a Ballarò, con piazza Casa Professa che dalle 13 tornerà a essere uno dei luoghi più partecipati della giornata. Da oltre un decennio questo appuntamento tiene viva una forma di commemorazione non soltanto simbolica, ma anche collettiva, popolare e aperta al quartiere. L’area sarà animata fin dall’ora di pranzo con spazi dedicati al cibo, alla musica e alla socialità , mentre più tardi prenderanno il via attività rivolte ai bambini, tra letture e pittura condivisa, e laboratori destinati agli adulti, dal teatro alle pratiche corporee. In programma anche la proiezione di un film d’animazione pensato per un pubblico di tutte le età .
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 compare la “pastasciutta antifascista per il Libano”, proposta per la prima volta e legata a una finalità solidale: il ricavato sarà infatti devoluto alla missione di Arcs nel Paese, con cui è previsto anche un collegamento nel corso dell’evento. La piazza sarà inoltre attraversata per tutto il pomeriggio da performance artistiche, momenti di riflessione politica, comicità dal vivo e una line up musicale destinata a proseguire fino a sera.
Accanto alle iniziative pubbliche, il 25 aprile offrirà anche un’opportunità di fruizione culturale con l’apertura gratuita di numerosi siti cittadini. Sarà possibile visitare senza biglietto luoghi di grande valore storico e artistico come il Castello della Zisa, il Castello della Favara, il Chiostro di Monreale, San Giovanni degli Eremiti, la Cuba, l’ex Convento della Magione, la Palazzina Cinese, il Parco di Villa Napoli, il Museo archeologico Salinas, Palazzo Riso, la Galleria regionale di Palazzo Abatellis, l’Oratorio dei Bianchi, Villino Favaloro e Villino Florio.
Ne emerge il ritratto di un 25 aprile che a Palermo non si esaurisce nella ritualitĂ della commemorazione, ma diventa occasione di presenza civile, partecipazione di comunitĂ e riappropriazione degli spazi urbani. Una ricorrenza che guarda al passato senza trasformarlo in una celebrazione astratta, e che sceglie invece di rilanciare, attraverso la cittĂ e le sue piazze, il valore attuale della libertĂ e della democrazia.
SITI TURISTICI VISITABILI GRATUITAMENTE IL 25 APRILE 2026 – FESTA DELLA LIBERAZIONE