In 30.000, oggi 3 ottobre, si sono dati appuntamento a Palermo in piazza Giulio Cesare per urlare ancora una volta “Palestina libera”, “Stop al genocidio”, “Basta con l’economia di guerra”, “A fianco della Flotilla”.
Il lunghissimo corteo ha attraversato via Roma, via Vittorio Emanuele e ha raggiunto piazza Indipendenza. Da qui i manifestanti si sono diretti in via Regione Siciliana bloccando per circa un’ora la circonvallazione.
A dare colore e vivacità alla manifestazione il gruppo di clown e artisti circensi che hanno inscenato un’armata per rappresentare il sogno di un mondo in cui le uniche armi dei militari siano i sorrisi, l’allegria e la solidarietà, mentre il ritmo del corteo è stato dettato dai tamburi coinvolgenti e dai balli scatenanti della Murga di Palermo.
Una manifestazione pacifica e piena di significati, un’ulteriore chiara conferma di come la stragrande maggioranza dei cittadini palermitani sia indignata per il genocidio in atto a Gaza e per tutti i conflitti in corso, sia in contrasto con le scelte di politica estera del Governo e con l’indifferenza mostrata da molti Paesi europei verso le ripetute violazioni di Israele del diritto internazionale, sia pronta a proseguire con azioni di sciopero e resistenza non violenta per affermare il dissenso verso le politiche imperialistiche e di guerra.
Nonostante le sanzioni minacciate dal vicepremier Salvini, in tutta Italia oggi si sono registrati più di 100 cortei e due milioni di persone in piazza: lo sciopero rimane per gli italiani un diritto intoccabile e incontrovertibile.
Vincenzo Tumminello