Sicilia divisa in due tra chi entrerà in classe e chi rimarrà a casa in Dad

Pubblicato il 16/01/2022

Le zone gialle e arancione hanno diviso in due le scuole in Sicilia. C'è chi entrerà in classe e chi rimarrà a casa in Dad. Tante sono le ordinanze di chiusura. Tra le prime quelle di Agrigento e Trapani, che sono in zona arancione, dove i sindaci, di concerto con le Asp, hanno deciso di tenere chiuse le scuole demandando ai dirigenti scolastici se fare didattica a distanza. A Palermo e Catania invece tutti in classe. "Domani a Palermo si ritorna a scuola in presenza, ma servono norme più chiare. In Sicilia le condizioni strutturali della sanità e delle aziende sanitarie non reggono all'impatto dell'aumento progressivo dei contagi". Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando. "Insieme ad un centinaio di altri sindaci siciliani - ha proseguito - abbiamo adottato un'ordinanza, ex articolo 50, valida soltanto per tre giorni per chiedere dati certi che non ci venivano forniti. Quando sono stati forniti dopo le nostre ordinanze abbiamo scoperto che i comuni in zona arancione erano quasi 150. Come detto nei giorni scorsi non posso che prendere atto delle decisioni del Tar, così come hanno fatto tanti altri sindaci, ma continua forte più che mai la richiesta di richiamo alle responsabilità delle strutture sanitarie responsabili". Anche ad Altofonte sospensione della didattica in presenza per un ulteriore settimana, la sospensione delle attività dei centri socio-ricreativi e l’annullamento di ogni manifestazione civile o religiosa dove vi sia concreta possibilità di assembramento. Scuole chiuse anche a Trapani, Salemi, Marsala e ad Erice. Sospese le attività in presenza in tutte le scuole di Castellammare del Golfo fino a sabato 22 gennaio. Didattica a distanza fino al 26 gennaio in tutte le scuole del comune di Paceco, comune in zona arancione. Scuole chiuse anche ad Agrigento mentre a Siracusa il Tar sospende l’ordinanza disponendo il ritorno a scuola in presenza, come già successo a Messina, Palermo e Agrigento.