Violenza sulle donne, Caronia attacca Vannacci all’Ars

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Un minuto di silenzio all’Assemblea regionale siciliana per ricordare le vittime della violenza di genere e prendere le distanze dalle dichiarazioni dell’eurodeputato Roberto Vannacci. L’iniziativa è stata promossa, durante la seduta del 16 giugno, dalla deputata regionale di Noi Moderati Marianna Caronia.

Secondo la parlamentare, mettere in discussione il fenomeno del femminicidio non rappresenta soltanto una grave distorsione della realtà, ma rischia anche di indebolire l’azione delle istituzioni davanti a un’emergenza che continua a colpire numerose donne.

“Negare l’esistenza del femminicidio significa insultare la memoria delle centinaia di donne strappate alla vita ogni anno e accecare le istituzioni davanti a un dramma sociale”.  ha dichiarato Caronia, invitando a superare quelle che ha definito «provocazioni da palcoscenico» e a mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla violenza di genere.

Secondo la parlamentare, “i dati ufficiali del ministero dell’Interno non lasciano alcuno spazio a interpretazioni personali o a provocazioni da palcoscenico. In Italia, infatti, il numero delle donne uccise si attesta costantemente attorno alle cento vittime ogni anno – ha aggiunto Caronia in Aula -. I dati indicano chiaramente che gli omicidi volontari di donne con movente di genere o riconducibili a violenza domestica sono stati 118 nel 2024 e 97 nel 2025. Per questa ragione, parlare di semplice omicidio vuol dire ignorare volontariamente la radice profonda del problema”. 

“Le istituzioni, a partire dal Parlamento siciliano, hanno il dovere di mantenere altissima la guardia – conclude Caronia -. Non si possono permettere passi indietro culturali che normalizzino la violenza di genere. È necessaria la ferma condanna verso posizioni pericolose per la tenuta dei diritti e della sicurezza delle donne nel nostro Paese”.