Di chi parliamo, quando parliamo di Vittorio De Sica? Dell'attore elegante che esordì nel cinema dei telefoni bianchi, il cantante languido di Lodovico e Parlami d'amore Mariù, di uno dei fondatori del Neorealismo, dello straordinario direttore di interpreti, del regista che portò l'Italia a fare conoscere le sue star e a vincere per la prima volta l'Oscar (Sciuscià, 1948), di un narratore e metteur en scène modello per i registi di ogni tempo? Di tutte queste anime, compresenti in una persona di indiscusso fascino e maestria, si occupa il lavoro di Francesco Zippel.
Una produzione Quoiat Films, Luce Cinecittà, Movimenti Production, SKY, in sala con Fandango e poi su Sky. Nell'anno in cui Cannes Classics offre il restauro di La ciociara (1961), Zippel rappresenta l'Italia al Festival e fa risplendere con Vittorio De Sica - La vita in scena l'eredità di una delle colonne portanti della nostra storia cinematografica, onorato dalle cineteche di tutto il mondo.
Con l'obiettivo di "andare al cuore stesso della sua visione", il documentarista specializzato in monografie costruisce il suo tributo principalmente sulla disponibilità dei discendenti, per la prima volta riuniti a creare un coro non tanto di accattivanti ricordi quanto piuttosto di affettuose risonanze tra la biografia e l'arte: la vita in scena, appunto.