Arcivescovo di Palermo ricorda Biagio Conte a un anno scomparsa

"Muoviamoci tutti insieme oggi, idealmente, dietro a Fratel Biagio. Muoviamoci insieme, amata Chiesa di Palermo, perché l'onore che oggi rendiamo a Biagio non sia solo un fatto emozionale o di facciata, l'onore che si rende ai martiri in morte, ipocrita e stucchevole se non eĢ€ accompagnato da una conversione autentica sulla via della testimonianza e della santitaĢ€. Palermo attende che l'opera di Fratel Biagio venga proseguita e rafforzata. CioĢ€ significa porre gesti di condivisione e, dunque, di liberazione, di consolazione, di profezia". Lo ha detto monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo oggi pomeriggio, 12 gennaio, durante la celebrazione eucaristica nella chiesa "Casa di preghiera per tutti i popoli" all'interno della Missione di Speranza e CaritĆ  di via Decollati nel primo anniversario della morte di fratel Biagio Conte. Hanno concelebrato i vescovi di Sicilia. "Fratel Biagio ci ha creduto piuĢ€ di tutti, sin dall'inizio e fino alla fine perché lo ha fatto amando i poveri, che sono prediletti e protetti dal Signore, - ha aggiunto - di un amore piuĢ€. Per questo Papa Francesco lo ha definito Ā«generoso missionario di caritaĢ€ e amico dei poveriĀ». E l'unico tumulto che ha conosciuto eĢ€ stato quello della voce che ha alzato, quello della provocazione che con la sua stessa vita ci ha lanciato, per spingerci - fino a mettersi in pericolo - a guardare quali e quanti scarti umani rischia di produrre una societaĢ€ che dimentica la fratellanza e trascura la Casa comune: sulle strade, nelle periferie geografiche e urbane, nei mari e nei valichi di frontiera". Ha detto don Pino Vitrano il successore di Biagio Conte alla guida della missione: "Abbiamo iniziato presi per pazzi ma oggi se sono tutti presenti significa che quella pazzia ĆØ un segno profetico di questa cittĆ ". Fonte: ansa