È stato restituito oggi 30 marzo alla città il centro sociale di Borgo Nuovo, situato in piazza Santa Cristina, al termine di un percorso che ne ha consentito la riattivazione dopo un prolungato periodo di inattività. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il ministro per lo Sport Andrea Abodi e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
La struttura, rimasta chiusa per diversi anni in seguito a interventi di messa in sicurezza, torna adesso a svolgere una funzione pubblica strategica all’interno del quartiere. Il centro sarà destinato in via prioritaria allo sviluppo di attività rivolte ai giovani e al dialogo tra generazioni, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale e creare nuove occasioni di partecipazione.
A caratterizzare questa riapertura è anche il nuovo assetto gestionale: il presidio sarà infatti amministrato direttamente dal Comune di Palermo tramite il proprio personale. Gli spazi saranno messi a disposizione di associazioni, comitati e altri soggetti formalmente costituiti per la realizzazione di iniziative di carattere sociale, culturale e aggregativo.
La riattivazione del centro rappresenta un passaggio significativo per Borgo Nuovo, quartiere che per lungo tempo ha scontato carenze sul piano dei servizi e dei luoghi di incontro. Il recupero di questo spazio pubblico assume quindi un valore che va oltre la semplice riapertura di un immobile e si configura come un segnale concreto di attenzione istituzionale e come un’opportunità di rilancio per il tessuto sociale del territorio.
Il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato:
“Questa inaugurazione rappresenta un segnale concreto dell’impegno dell’amministrazione nel rafforzare la presenza dello Stato nei quartieri e nel creare opportunità di crescita per i più giovani. Restituire spazi come questo alla comunità significa investire nel futuro, promuovendo inclusione, partecipazione e senso di appartenenza”.
L’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli ha aggiunto:
“Il Centro intergenerazionale di Borgo Nuovo è un presidio sociale fondamentale: un luogo in cui giovani e meno giovani potranno incontrarsi, condividere esperienze e costruire relazioni. Vogliamo offrire alternative sane e stimolanti, capaci di contrastare isolamento e disagio, valorizzando le energie positive del territorio”.