Ars, stop alla riforma degli enti locali: respinte la norma sul terzo mandato e l’ipotesi del consigliere supplente

Nel corso della votazione in Aula, l’Assemblea regionale siciliana ha respinto, tramite scrutinio segreto, i due cardini rimasti del provvedimento di riforma sugli enti locali. Sono infatti decadute sia la disposizione che avrebbe introdotto nell’Isola la figura del consigliere comunale supplente, sia l’articolo che avrebbe consentito ai sindaci dei Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti di candidarsi per un terzo mandato.

Il voto ha sostanzialmente archiviato ciò che restava dell’intervento normativo, nonostante le sollecitazioni rivolte ai deputati regionali, tra cui quelle avanzate da Anci Sicilia, l’associazione dei Comuni presieduta da Paolo Amenta.

Quanto al consigliere supplente, la misura mirava a prevedere la sostituzione del consigliere nominato in giunta con il primo dei non eletti della medesima lista, garantendo continuità alla rappresentanza in Consiglio. La proposta è stata bocciata con 32 voti contrari e 22 favorevoli, un esito che evidenzia una frattura interna alla maggioranza, con un numero significativo di voti difformi rispetto alla linea attesa.

Esito analogo per la norma relativa al terzo mandato dei sindaci nei piccoli Comuni, respinta con un margine ancora piĂą ampio: 34 voti contrari e 24 favorevoli.