L'Oms e l'Europa classificano la variante Omicron 'pericolosa'

Pubblicato il 27/11/2021

AGI - Si chiama Omicron la nuova variante che spaventa il mondo. L'Oms l'ha definita preoccupante. E intanto 'parlano' anche i mercati: prima le Borse asiatiche, poi l'Europa, infine Wall Street sono andati a picco perché si teme un nuovo colpo all'economia mondiale. Bene solo i titoli farmaceutici. Intanto i governi prendono le contro misure: non si contano i Paesi - tra gli altri i 27 Ue, gli Usa, il Canada, la Gran Bretagna, Israele- che hanno imposto restrizioni di viaggio al Sudafrica e ai Paesi limitrofi, Botswana, Lesotho, Namibia, Malawi, Zimbabwe, Zambia ed Eswatini. Omicron, che è stata rilevata "in quasi tutte le province sudafricane", sembra presentare un aumento del rischio di reinfezione e pare avere una capacità di trasmissione ancora maggiore rispetto ai ceppi precedenti. Gli scienziati la considerano la variante "più preoccupante" vista finora perché contiene "un gran numero di mutazioni" che potrebbero non solo renderla più trasmissibile ma anche aiutarla a eludere il sistema immunitario: ha infatti 32 mutazioni nella proteina spike (la parte del coronavirus che le conferisce la sua forma caratteristica e la chiave per affinché il virus entri nelle cellule umane), molto più di Beta e Delta messi insieme. Non è chiaro per ora se sia più o meno resistente ai vaccini anticovid (anche se Pfizer/BioNTech ha fatto sapere che in tre mesi potrebbe avere le dosi pronte per la variante) ma i test diagnostici Pcr sembrano continuare ad essere validi. Gli esperti Oms, riuniti in una riunione d'emergenza nel cosiddetto Gruppo consultivo sull'evoluzione dei virus, hanno comunque rilevato che la comparsa di questa variante, confermata per la prima volta in un esemplare raccolto il 9 novembre, ha coinciso con un fortissimo aumento dei contagi in Sudafrica (in alcune zone, i casi di positivita' sono aumentati nelle ultime 3 settimane da meno dell'1% a piu' del 30%). La maggior parte dei casi finora rilevati sono attualmente in Sud Africa anche se la variante e' stata rilevata anche in Botswana. La variante Omicron comunque è già in Europa, in Belgio per la precisione. La contagiata è una giovane che ha sviluppato i sintomi undici giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia: non era vaccinata né aveva contratto in precedenza il virus. È interessante notare però che - esclusa la Svizzera - i Paesi hanno finora applicato restrizioni solo alle nazioni dell'Africa meridionale ma non a Hong Kong, Israele e Belgio dove appunto sono stati riscontrati casi di Omicron. Per aggiornare il vaccino Pfizer contro la nuova variante ci vorranno 100 giorni. Anche la casa farmaceutica statunitense Moderna vuole sviluppare una dose di richiamo specifico per la variante del Covid-19 cosiddetta Omicron. Il Sudafrica ha un tasso di vaccinazione di appena il 24% della popolazione totale e si ipotizza che le tante mutazioni si siano accumulate in un contagiato immunodepresso che ha lottato con il coronavirus per settimane o mesi. Fonte: AGI