Sport, agonismo, arte e cultura. C’è questo e tanto altro ancora nella Maratona di Palermo che torna, domenica prossima 21 novembre, dopo un anno di stop a causa della pandemia. Quasi 1300 gli atleti al via, per una sfida tutta in casa Kenia. Pronostico aperto per la gara al femminile. Start alle 8.30, si parte dal viale della Libertà, all’altezza tra piazza Croci e piazza Mordini. Camminata ludico motoria e dedica alle memoria delle vittime della strada, l’impegno sociale di Maratona di Palermo per questa 26esima edizione.
Nel segno della ripartenza, la Maratona di Palermo riaccende i motori dopo un anno di fermo a causa della pandemia. L'appuntamento è per domenica prossima 21 novembre. Anticipato lo start: si parte alle 8.30 da viale Libertà all'altezza con piazza Croci e piazza Mordini. Quasi 1300 atleti al via, in 300 correranno la distanza regina. Numeri non consoni alla Maratona di Palermo ma figli di un periodo storico costretto ancora a fare i conti con l'emergenza sanitaria. La manifestazione,
organizzata dall'ASD Media@ e certificata Bronze dalla Fidal, è stata presentata a Villa Niscemi. Presenti, tra gli altri, l'assessore allo sport del Comune di Palermo Paolo Petralia, il responsabile Sicilia di UniCredit Italia Salvatore Malandrino, il patron della manifestazione Salvatore Gebbia (presidente della Fidal Sicilia), Raoul Russo capo segreteria dell'assessore regionale al
Turismo Messina, Vincenzo Alaimo consulente marketing della Maratona di Palermo e Fabio Gioia vice presidente di Confcommercio. Mare, arte, cultura c'è tutto questo e tanto altro ancora lungo i 42,195 chilometri che gli atleti percorreranno. Un tuffo nella storia che solo la Maratona di Palermo riesce a regalare. Anche quest'anno non mancano le presenze straniere (Germania, Francia, Inghilterra e Polonia le nazioni più rappresentate) ma uguale amore per una gara che da sempre regala emozioni e spettacolo. E anche quest'anno lo spettacolo non mancherà; Due gli atleti da battere (difficile che succeda) entrambi keniani: Kiura Denis Mugendi tre maratone corse tutte in Cina con un personale di 2h13'34. Nelle ultime settimane si è allenato con il vincitore della recente Venicemarathon (Anderson Seroi) e si è ritirato (non riusciva in gara a tenere il passo programmato) domenica scorsa
alla maratona di Ravenna. L'altro keniano in gara, Waithira Simon Mwangi, è alla sua prima maratona. Domenica, scorsa, sempre a Ravenna ha fatto da pacemaker per 25 km al suo connazionale Kiura. Tornerà a correre la maratona Mohamed Idrissi, di nazionalità marocchina che vive a Menfi. In gara il palermitano Massimo Buccafusca, tanti piazzamenti a Palermo, su tutti il secondo posto nel
2015 alle spalle di Lo Piccolo. Tra le donne citiamo i nomi della britannica Jemima Farley, Maria Giangreco e Matilde Rallo, queste ultime due outsider made in Sicily.
Nella mezza maratona, tra le donne favori del pronostico per Annalisa Di Carlo reduce dalla vittoria, con ottimo crono, alla Palermo Half Marathon dello scorso ottobre e Simona Sorvillo (Trinacria Palermo) vincitrice quest'anno della mezza di Cefalù. Occhio alla palermitana Simona Nicholson (imbattibile quest'anno nei trail); tra gli uomini Michele Geraci potrebbe scrivere il suo nome nel
prestigioso albo d'oro. Tra le curiosità, la presenza in gara di Salvatore Piccione, oltre 250 maratone corse in carriera e dell'ultramaratoneta Michele D'Errico più volte campione italiano di categoria nelle lunghe distanze. Un occhio anche all'ambiente e all'eco sostenibilità, quest'anno l'automobile apripista, che fa da battistrada agli atleti, sarà 100% elettrica.
Nel contesto della Maratona di Palermo, ad oggi sempre vicina a temi che abbracciano il sociale, lo sport, la disabilità e la prevenzione, è presente la camminata ludico motoria che partirà subito dopo lo start della gara agonistica. Protagonisti atleti, dirigenti e semplici appassionati di associazioni e federazioni, che si cimenteranno per circa tre chilometri per dire “noi siamo qui!": Pink Ambassador, Fisdir (la federazione degli atleti con disabilità intellettivo relazionale), Diabete in Movimento e
Fasted (federazione delle associazioni siciliane di talassemia, emoglobinopatie e drepanocitosi) certificheranno con la loro presenza, l’importanza del nobile intento che li accomuna, il mondo dello sport, come latore di positività e benessere psicofisico, al netto delle patologie che ognuna delle associazioni trattano nello specifico. L’obiettivo principale nel proporsi in occasione della Maratona è quello di informare, divulgare, avvicinare un sottobosco che poco conosce, forse per tabù o remore culturali, il beneficio e lo strumento di inclusione e d’integrazione che l’attività sportiva porta da sempre con se. Venerdì e sabato saranno presenti presso l’expo Maratona di piazza Politeama, corner point e stand dedicati utili per consulenze o approfondimenti. In particolare le Pink Ambassador promuoveranno una raccolta fondi per la ricerca e la prevenzione del cancro al seno.
Per i Mattaliano la maratona è una questione di famiglia: dopo Berlino, Palermo.
Hanno corso la Maratona di Berlino, dopo una preparazione che ha avuto come periodo anche quello legato al lockdown. E’ la famiglia Mattaliano, papà Fabio, mamma Rosalia Saitta e il figlio Gabriele; insieme, lo scorso mese di settembre hanno tagliato il traguardo in poco meno di 5 ore, diventando simbolo della “ripresa”. Un’ idea, quella di affrontare la distanza regina, nata nel periodo del lockdown, quando i pochi metri quadrati di una casa, sostituivano gli spazi all’aperto e prima che gli stessi potessero diventare l’unica valvola di sfogo per podisti, neofiti e “occasionali” della corsa.
Adesso due terzi della famiglia Mattaliano tornano in “pista”. Papà Fabio infatti domenica prossima correrà la Maratona di Palermo, la moglie Rosalia (la vera trascinatrice, corre da dodici anni n.d.r.) stavolta si accontenterà della mezza. E correre in casa avrà un gusto tutto particolare.