Impossibile descrivere la magnificenza del corteo di Palermo, svoltosi oggi 22 settembre, a sostegno del popolo palestinese e della missione Global Sumud Flotilla, contro il genocidio che sta compiendo Israele e i governi che intollerabilmente strizzano l’occhio a Netanyahu.
[caption id="attachment_39131" align="alignright" width="203"]
oppo_32[/caption]
Ventimila manifestanti hanno aperto il corteo a piazza Giuseppe Verdi per proseguire in via Cavour e via Crispi fino a raggiungere piazzetta della Pace a Borgo Vecchio. Una manifestazione pacifica, colorata, gioiosa ha palesato l’anima antisionista dei cittadini palermitani.
Da parecchi anni non si assisteva ad un corteo così copioso in cui si sono ritrovati uniti e solidali, sotto la bandiera palestinese, genitori e figli, studenti, insegnanti e lavoratori di tutte le età e di tutti i settori della produzione.
“Rimanere umani e vigili è tutto quello c’è rimasto. Tutto il resto è pagina triste e vergognosa che lasceremo alla storia” ha affermato Giusi Di Liberto. Mentre un’altra manifestante, Valeria La Piana, sostiene: “Essere qui oggi è un atto di responsabilità, un segno forte per chiedere di bloccare le violenze che si stanno consumando a Gaza e di fermare l’economia di guerra”.
Nonostante il ministro Salvini prevedesse un’adesione bassa allo sciopero indetto da Usb e proclamasse la necessità di rivedere la normativa sul diritto allo sciopero, in Italia oggi più di ottanta città hanno aderito alla manifestazione, da Trieste alla Sicilia più profonda hanno echeggiato gli slogan “Blocchiamo tutto!”, “Free Palestine” “Questo è solo l’inizio”.
Vincenzo Tumminello