
Palermo Pride torna sabato 20 giugno. La manifestazione partirà alle 17 ore da via Roma e attraverserà il centro cittadino fino ai Cantieri culturali alla Zisa, dove la festa proseguirà con interventi, dj set ed esibizioni.
Palermo si prepara così ad accogliere nuovamente la grande parata dedicata ai diritti, all’autodeterminazione e alla libertà di espressione.
La nuova edizione del Palermo Pride, intitolata “Liberiamo il desiderio”, è stata illustrata la mattina del 16 giugno nella Sala Onu del Teatro Massimo.
L’appuntamento è fissato per sabato. Il raduno dei partecipanti comincerà alle 16 in via Roma, all’altezza dell’incrocio con corso Vittorio Emanuele, mentre la partenza del corteo è prevista un’ora dopo.
La sfilata raggiungerà inizialmente il Palazzo delle Poste, dove si terrà una performance, per poi proseguire lungo via Cavour, piazza Giuseppe Verdi e via Pignatelli Aragona. Il percorso toccherà anche piazza San Francesco di Paola, passando davanti allo storico locale Lgbtqa+ “Exit”, e continuerà attraverso piazza Giovanni Amendola, via Sammartino, via Dante e via Serradifalco, fino ad arrivare in piazza Principe di Camporeale.
Conclusa la parata, le iniziative si sposteranno nel parcheggio dei Cantieri culturali alla Zisa. Qui troveranno spazio gli interventi politici, gli spettacoli e le esibizioni delle madrine della manifestazione.
A partire dalle 20 sarà operativo un palco ad accesso gratuito. A condurre la serata sarà Celeste Siciliano, mentre il programma prevede la partecipazione di Asia dj, il Rainbow Party dj set e le performance delle due madrine del Pride.
Contemporaneamente, dalle 20 fino all’una di notte, lo Spazio Open dei Cantieri ospiterà il Palermo Pride Closing Party organizzato da Popshock. Gli appuntamenti proseguiranno infine al Fabric, dove si svolgerà il Rainbow Pride Party firmato Exit10&Love.
La comunità Lgbtqa+ torna così a occupare le strade della città per chiedere il pieno riconoscimento dei diritti e delle libertà individuali, denunciando il rischio di arretramenti e rivendicando una società più aperta, rispettosa e inclusiva.