Persone senza dimora. Palermo aderisce progetto "Tutti contano"

Pubblicato il 14/01/2026

Il Comune di Comune di Palermo aderisce, insieme ad altre tredici città metropolitane italiane, all’iniziativa nazionale “Tutti contano”, un’operazione di rilevazione su scala nazionale dedicata alle persone senza dimora.

L’attività si svolgerà tra il 26 e il 29 gennaio ed è promossa dall’Istat in sinergia con la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora. Si tratta della prima indagine italiana condotta con la metodologia Point in Time (PIT), un sistema che consente di fotografare, in un arco temporale definito, la presenza e le condizioni delle persone che vivono in strada o usufruiscono dei servizi notturni di accoglienza.

A illustrare l’iniziativa è l’assessore alle Politiche sociali Mimma Calabrò, che sottolinea il valore strategico dell’indagine: «Questa rilevazione consente di superare stime parziali e di acquisire dati aggiornati, affidabili e comparabili a livello nazionale. Conoscere in modo approfondito il fenomeno è il primo passo per costruire interventi pubblici più mirati contro la povertà estrema e l’esclusione sociale».

Nel dettaglio operativo, il territorio cittadino è stato suddiviso in 99 aree, raggruppate in 10 cluster. Le attività si articoleranno in due momenti distinti: il 26 gennaio sarà effettuato il conteggio delle persone senza dimora presenti in strada e nelle strutture di accoglienza, senza interazione diretta; il 28 e 29 gennaio, invece, saranno somministrati questionari di approfondimento a un campione selezionato di persone accolte nelle strutture e incontrate sul territorio. Il campione includerà tutte le donne censite e una quota rappresentativa di uomini. L’intero processo si svolgerà nel rispetto della dignità personale, della riservatezza e della libera adesione, senza raccolta di dati identificativi e con la possibilità di interrompere l’intervista in qualsiasi momento.

«Partecipare a “Tutti contano” – aggiunge Calabrò – significa assumersi una responsabilità istituzionale chiara: basare le politiche sociali su dati reali. Solo così possiamo comprendere i bisogni effettivi delle persone senza dimora, analizzare le cause della loro fragilità e progettare percorsi di reinserimento che tengano conto delle dimensioni sociali, lavorative e relazionali, nel rispetto delle scelte individuali e della convivenza civile».

La raccolta delle informazioni sarà affidata a volontari appositamente formati, ai quali sarà garantita anche la copertura assicurativa. Chi desidera partecipare potrà candidarsi compilando il form disponibile sul sito www.tutticontano.fiopsd.org.

«Il coinvolgimento dei volontari – conclude l’assessore – non è solo un supporto operativo, ma un atto di cittadinanza attiva e di attenzione verso una realtà complessa che interpella l’intera comunità».