Referendum giustizia, in Sicilia prevale il No: Palermo tra i capofila del dissenso
24/03/2026
La Sicilia, storicamente considerata uno dei territori più solidi del centrodestra, consegna invece un esito politico di segno opposto nel referendum sulla riforma della giustizia, affermandosi, insieme alla Campania, come una delle regioni che hanno maggiormente contribuito alla vittoria del No a livello nazionale.
Nell’Isola, infatti, il rifiuto delle modifiche sostenute dal governo Meloni raggiunge il 60,98%, un dato nettamente superiore alla media italiana, ferma al 53,74%, e secondo soltanto al risultato campano del 65,25%.
Particolarmente interessante è soprattutto il dato di Palermo, dove il No tocca quasi il 69%, attestandosi su percentuali persino superiori a quelle di realtà tradizionalmente collocate nell’area progressista, come Bologna. Il capoluogo siciliano si colloca così tra le città italiane in cui il rifiuto della riforma ha assunto le dimensioni più significative.
L’andamento del voto in Sicilia aveva mostrato una direzione chiara sin dalle prime fasi dello scrutinio. Mentre a livello nazionale gli exit poll delineavano un confronto incerto tra i due fronti, i primi risultati provenienti dai seggi siciliani evidenziavano già un vantaggio consistente del No, con un divario prossimo ai dieci punti percentuali. Palermo ha trainato questa tendenza anche sul piano provinciale: nel territorio metropolitano il No si è imposto con il 64,86%, la quota più alta tra tutte le province dell’Isola.
Articoli correlati
Isola delle Femmine e Sferracavallo contro il racket. Corteo e messaggi dopo le intimidazioni