Referendum sulla giustizia, prevale il No. In Sicilia risultato ancora piĂą netto

Lo scrutinio del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia si avvia ormai alla chiusura consegnando un esito sostanzialmente definito: a imporsi è il No, con un vantaggio particolarmente marcato in Sicilia rispetto al dato complessivo nazionale. Secondo gli aggiornamenti diffusi durante lo spoglio, nell’Isola il fronte contrario alla riforma ha mantenuto per tutta la giornata un margine ampio e costante, superando il 60 per cento dei consensi. Su scala nazionale, l’esito del voto appare ugualmente indirizzato in modo chiaro. Quando restavano ancora da assegnare le ultime sezioni, il No risultava stabilmente in vantaggio con una percentuale superiore al 53%, un margine considerato non più recuperabile. Anche l’andamento del voto degli italiani residenti all’estero, dove il Sì risulta avanti, non appare sufficiente a modificare in maniera sostanziale il risultato emerso dalle sezioni nazionali. La consultazione chiamava alle urne oltre 51 milioni di elettori per esprimersi sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, provvedimento che contiene, tra i punti più rilevanti, anche la separazione delle carriere dei magistrati. Sul fronte della partecipazione, il referendum ha fatto registrare un’affluenza nazionale del 58,93%, dato elevato per una consultazione di questo tipo. In Sicilia, invece, la partecipazione si è attestata al 46,14%, collocando l’Isola in coda tra le regioni italiane per numero di votanti.