Terra Colta: Il nuovo romanzo di Filippo Pistoia al Pickwick di Palermo
Pubblicato il 07/11/2025
L’atmosfera bohémien del Bar Pickwick di Palermo è stata la cornice perfetta alla presentazione di Terra Colta, tenutasi ieri sera, 6 novembre.
Il libro, che sta registrando un notevole successo di vendite, ripercorre le indagini del professor Perricone su una serie di strani omicidi di vecchi mafiosi.
Un racconto avvincente che ha il grande merito di strappare dall’oblio un periodo storico complesso, significativo e determinante per la nostra isola: quello delle occupazioni delle terre incolte a seguito del decreto Gullo (1944), ministro del Partito Comunista Italiano passato alla storia come il ministro dei contadini.
“Questo romanzo -afferma Filippo Pistoia- ripercorre fatti storici legati al dopoguerra siciliano ma che, purtroppo, sono molto attuali. Oppressione mafiosa, ingiustizie sociali, lotte per la conquista dei diritti, sono ancora oggi in atto e sotto gli occhi di tutti. Come sostiene Agnese, una delle protagoniste di Terra Colta, cambiano i contesti, cambiano le vittime e i colpevoli, cambiano le istanze politiche, ma le dinamiche sono identiche: gli ultimi che combattono per un pezzo di pane e per la propria dignità. Oggi sono i migranti, i braccianti schiavizzati dai caporali nelle coltivazioni intensive di pomodori, di granoturco, nei vigneti, negli uliveti. Nel dopoguerra erano i nostri compaesani.”
Il libro di Pistoia, dunque, racconta queste storie in maniera coinvolgente e appassionante, attraverso le strutture tipiche del giallo ma senza mai perdere di vista la serietà della ricerca storica e il rispetto della verità sui fatti storici.
Vincenzo Tumminello che ha affiancato Pistoia durante la presentazione di ieri sera ha affermato: “In Terra Colta il mio personaggio preferito è Agnese. Lei incarna il sentimento salvifico per eccellenza: l’amore. In una storia in cui si intrecciano prevaricazioni, povertà, lotta, odio e vendetta, Agnese rappresenta la via d’uscita dal circolo vizioso della violenza. Ci ricorda che amare è “quel dare senza neanche farsene accorgere”. Ed è forse questo il messaggio più forte del libro, quello che si è impresso maggiormente nella mia mente. Di gialli ce ne sono tanti, tutti o quasi si concludono con l’individuazione del colpevole, con il trionfo dell’investigatore e con il lettore stupito o deluso perché aveva scoperto l’assassino subito dopo aver letto le prime pagine del racconto. “Terra colta”, oltre a rispolverare un periodo storico che rischiava di essere dimenticato, ci lascia un messaggio fondamentale: l’amore è un’aspirazione verso il bene”.
La presentazione di “Terra Colta” non è stata solo il lancio di un libro, ma un momento di profonda riflessione sul valore intrinseco della parola e dell'ascolto, sul ruolo imprescindibile della scrittura e della lettura come atti fondamentali di cittadinanza attiva e crescita personale.
Alla fine di quest’anno uscirà l'audiolibro di “Terra Colta” letto dall’attore Filippo Luna e a febbraio 2026 Pistoia tornerà in libreria con una sua nuova pubblicazione.
Vincenzo Gargano
Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza utente.
Leggi di più
.