La Bandabardò torna a Palermo per una delle tappe più significative del nuovo tour “Se mi rilasso collasso”. Sarà l’ospite d’onore della serata conclusiva della diciannovesima edizione del Mediterraneo Antirazzista. L’appuntamento è fissato per domenica 14 giugno 2026 in Piazza Sant’Euno, nel cuore del centro storico, a due passi dallo storico mercato popolare di Ballarò.
La presenza della Bandabardò si inserisce pienamente nel cuore del Mediterraneo Antirazzista, una manifestazione nata a Palermo nel 2008 con l’obiettivo di rompere le barriere del razzismo, dell’esclusione e della marginalità attraverso lo sport popolare e la cultura, intesi come veicoli di confronto e socializzazione capaci di annullare le distanze tra il centro e le periferie urbane.
La diciannovesima edizione (2026), intitolata “Non luogo, Non gioco”, accende i riflettori sullo stato di abbandono degli spazi pubblici e sportivi nelle periferie urbane. Il tema del festival denuncia come, senza una reale cura collettiva e senza una reale accessibilità, i campetti e le piazze restino semplici spazi vuoti, dei “non luoghi” che privano i giovani del diritto allo sport e alla socializzazione.
La manifestazione ha una storia lunga diciotto anni, è iniziata nel 2008 al Velodromo con un torneo di calcio a cinque ed cresciuta sempre di più di edizione in edizione. Negli anni il festival ha introdotto nuove discipline sportive, ha resistito alle pessime condizioni degli impianti sportivi, ha superato lo stop della pandemia e ha dato vita a campagne civili e di sensibilizzazione cruciali per il recupero dei terreni di gioco. Il Mediterraneo Antirazzista ha così lasciato segni tangibili nel tessuto urbano riqualificando aree a Borgo Vecchio, alla Kalsa e allo ZEN, organizzando concerti di raccolta fondi come il May Day del 2019 a favore di Mediterranea Saving Humans con ospiti come Daniele Silvestri, Brunori Sas e Roy Paci, e donando alla città opere d’arte come il murale di dieci metri di San Benedetto il Moro all’Albergheria nel 2018.
Il concerto in Piazza Sant'Euno non sarà quindi solo un evento musicale, ma la celebrazione di una Palermo multirazziale e accogliente, dove la musica, l’arte e lo sport di strada continuano a essere i gli strumenti più autentici contro ogni forma di discriminazione.
Vincenzo Tumminello