A Palermo riapre alla città il Ponte delle Teste Mozze
10/04/2026
Un antico ponte in pietra a tre arcate, rimasto nascosto per secoli sotto terra e a pochi metri dal Ponte dell’Ammiraglio, a Palermo, torna oggi a raccontare una parte dimenticata della storia di Palermo. È il Ponte delle Teste Mozze, struttura un tempo integrata con il vicino monumento arabo-normanno in un unico sistema di attraversamento del fiume Oreto.
Il nome del ponte richiama il cippo che, dalla metà del Settecento, fu collocato nella zona e utilizzato per esporre nelle sue nicchie le teste dei condannati a morte.
In seguito l’opera venne progressivamente interrata, circostanza che finì per proteggerla dalla demolizione avvenuta nel 1831, quando il corso dell’Oreto fu deviato.
A riportare alla luce il manufatto sono stati, nel 2014, gli scavi eseguiti durante i lavori per la linea del tram, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni culturali.
Adesso, per la prima volta, il sito sarà aperto al pubblico nell’ambito della manifestazione Il Genio di Palermo, promossa dalla Fondazione Le Vie dei Tesori insieme all’Università di Palermo, alla Soprintendenza, al Comune, ad Amat e ad altri enti coinvolti.
Le visite saranno possibili nel fine settimana dal 17 al 19 aprile e nei due weekend successivi.
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