All Volante: la scuola di trapezio che propone gli ideali di arte autonoma e di rigenerazione sociale
12/03/2026
All Volante, situata nelle aree rurali di Misilmeri (Pa), è una realtà innovativa che opera nell’ambito della formazione circense e della rigenerazione culturale e sociale del territorio.
Affermatasi, a livello internazionale, come scuola specializzata di trapezio volante, unisce il rigore atletico a un framework operativo integralmente indipendente. Il caposaldo di questa realtà è, infatti, la concezione dell’arte come esperienza autoprodotta, indipendente da finanziamenti istituzionali e dalle logiche del mercato culturale. La scelta del modello economico basato sulla “donazione libera” di chi usufruisce dello spazio e delle competenze degli istruttori è l’applicazione pratica di un’etica professionale che mette al centro l'individuo, l’amicizia, lo scambio e la cura.
Tale filosofia di autonomia, condivisione e autodeterminazione è applicata all’intera gestione dell’area che ospita All Volante. Lo spazio, infatti, è stato trasformato in un ecosistema autosufficiente in cui quasi tutto è costruito con materiali di recupero e seguendo protocolli di biocompatibilità e indipendenza energetica. “Costruiamo tutto quello che possiamo con materiali di recupero – afferma Pietro Folchini- ricicliamo, facciamo il compost, e siamo autosufficienti: l’elettricità arriva dai nostri pannelli solari, l’acqua la rispettiamo come fosse un essere vivente ed il cibo lo abbiamo visto crescere”.
All Volante è il risultato del ritorno in Sicilia di tre professionisti, Pietro Folchini, Adriano Vitrano e Federica Pantaleo, - due istruttori di trapezio volante e un tecnico audio - che hanno scelto di trasformare le loro prestigiose esperienze internazionali in un progetto di restituzione artistica e culturale. “La nostra vita – racconta Federica Pantaleo - era fatta di palchi, luci, installazioni, cieli diversi e case che cambiavano ogni sei mesi. Abbiamo visto posti meravigliosi, lavorato con artisti incredibili e imparato più di quanto avessimo immaginato quando siamo partiti. Un giorno, quasi per caso, abbiamo saputo che una delle scuole di circo in Sicilia dove avevamo lavorato, stava chiudendo e qualcosa in noi ha fatto clic. Era la struttura in cui tutti e tre avevamo cominciato e forse era il momento di tornare, non per fermarci, ma per restituire tutto quello che avevamo imparato”.
Dalla scuola di trapezio misilmerese è nata una “squadra volante” costituita da 7 bravissimi trapezisti che si allenano professionalmente per creare un “numero di volante”. Le lezioni sono aperte a tutti/e e presto sarà annunciato su Instagram l'inizio del nuovo corso.
La forza sociale di All Volante risiede nella sua capacità di agire come stimolatore culturale e motore di rinnovamento in un contesto spesso privo di stimoli e opportunità per le nuove generazioni. La sfida principale è stata, di fatto, l’integrazione con la società locale, inizialmente totalmente estranea alla cultura del circo contemporaneo. Con il tempo, tuttavia, il progetto si è pienamente integrato al contesto. Adriano Vitrano afferma: “Persone che non avevano nulla a che fare con il circo hanno iniziato a darci una mano, a costruire insieme a noi strutture, sistemare spazi, aiutare durante lezioni, organizzare eventi. Uno dei traguardi più importanti per noi è vedere germogliare questo semino che abbiamo piantato ormai tre anni fa”.
Lo spazio è oggi un hub multidisciplinare, un luogo di incontro che ospita eventi internazionali come l’Aerial Sicilian Convention (quest’anno si svolgerà dal 7 all’11 aprile), attività dedicate alla “vita lenta”, alla cura del corpo, alle jam musicali, alla tutela della natura e dei luoghi rurali. All Volante è adesso un pezzo di comunità che cresce e si sostiene, che prova, nel suo piccolo, a restituire qualcosa alla terra da cui è nato.
“Siamo un luogo in cui la città incontra la provincia - conclude Vitrano - dove passano circensi provenienti da tutta Europa, ma anche famiglie che non avevano mai visto un trapezio. Siamo le domeniche di una volta, quelle in cui ci si incontrava per fare la salsa e poi si mangiava tutti insieme”.
Vincenzo Tumminello
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