Crisi climatica e salute mentale: l'ecoansia
07/09/2024
Da tempo ormai la crisi climatica genera sulla popolazione stati di stress, ansia, tristezza e paura per un futuro sempre meno rassicurante per l’avvio di nuovi progetti di vita. Questo disturbo, meglio conosciuto come Ecoansia, nasce dall’aumento di eventi meteorologici estremi che si intensificano sempre di più.
L’allarme parte dall’Ordine degli Psicologi delle Marche: I forti temporali e alluvioni così come i periodi di intensa siccità non sono solamente situazioni ambientali critiche ma hanno ripercussioni importanti nella popolazione e soprattutto nei giovani.
Spiega Katia Marilungo (Presidente dell’Ordine degli Psicologi nelle Marche): «Oggi questi episodi irrompono nella vita quotidiana di ciascuno di noi portando a sentirsi vulnerabili e suscettibili, di avvertire di non avere il controllo della propria vita, con una generale tendenza alla tristezza».
Il disturbo, ancora poco conosciuto, colpisce soprattutto quelle aree più tendenti al dissesto idrogeologico e alla siccità prolungata. Nelle Marche, per esempio, si verificano molteplici allerte meteo proprio come in Sicilia dove le alte temperature ogni anno mettono in pericolo la salute fisica e psicologica della popolazione.
In gioco non abbiamo solo la nostra incolumità o i nostri beni ma anche il futuro dei giovani. «Ci sono giovani che tendono a sospendere varie progettualità di vita, come trasferirsi per motivi di lavoro, acquistare una casa, programmare vacanze e addirittura mettere al mondo figli perché in balia dell’ecoansia. Pensare al futuro per alcuni rischia di diventare una vera sfida», continua la presidente Marilungo.
Tra i vari rimedi consigliati ci sono la ricerca di sostegno psicologico da familiari e amici o da psicologi, la meditazione, l’esercizio fisico e una corretta alimentazione e idratazione.
Vincenzo Gargano