La tragica scomparsa di Daniluc Tiberiu Mihai e Najahi Jaleleddine, avvenuta ieri 10 Aprile a Palermo, lascia un vuoto incolmabile e una profonda scia di dolore che spinge la cittadinanza a stringersi con cordoglio attorno alle loro famiglie e a tutte quelle persone che hanno perso un proprio caro in circostanze analoghe.
I due operai stavano svolgendo lavori di ristrutturazione in un appartamento al decimo piano di un edificio tra via Ruggero Marturano e via Ammiraglio Rizzo quando, intorno alle undici e venti del mattino, il braccio della gru su cui si trovavano ha ceduto improvvisamente, causando la caduta del cestello da un'altezza di circa trenta metri.
L'incidente si è consumato sotto gli occhi atterriti dei residenti del quartiere (Montepellegrino/Fiera), molti dei quali sono scesi in strada richiamati dal terribile boato e dalle grida di chi ha assistito impotente alla scena. Tra gli abitanti della zona regna ora un clima di profonda commozione.
Le indagini degli investigatori hanno purtroppo confermato l'assenza di un regolare contratto di assunzione per entrambi, un dettaglio che aggiunge ulteriore amarezza a una vicenda già di per sé straziante e che evidenzia la fragilità delle tutele in settori così ad alto rischio.
Dinanzi a questo ennesimo dramma, la vicinanza della Redazione di Quattrocanti.it va ai familiari delle vittime di ieri e a tutte le vittime del lavoro.
Il trauma vissuto dall'intera città di Palermo per quanto avvenuto in via Marturano resterà una ferita aperta nella memoria cittadinanza.
Vincenzo Tumminello
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