«No, ministro Lavrov, la Francia non invaderebbe il Belgio e l’Italia non occuperebbe il Ticino, uccidendone soldati e civili. Questa è la differenza tra noi e voi. Tra le democrazie europee e il vostro regime». Lo scrive Enrico Letta in risposta al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che in una intervista a Le Soir ha così giustificato l’azione militare russa in Ucraina: «Cosa farebbe la Francia se il Belgio bandisse il francese?».
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