West Nile: Italia in vetta ai contagi in Europa, allerta anche in Sicilia

L’Italia guida la classifica europea per casi umani di infezione da virus West Nile. A evidenziarlo è il più recente bollettino settimanale dell’ECDC – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – che, nel suo Communicable Disease Threats Report , segnala un incremento dei contagi nella settimana dal 24 al 30 luglio. Secondo il documento, sono cinque i Paesi europei ad aver notificato infezioni: oltre all’Italia, anche Grecia, Romania, Bulgaria e Francia. In Italia la diffusione è in sette regioni, confermando un trend in crescita. I dati dell’ECDC comprendono sia casi confermati sia sospetti e sono soggetti a successive revisioni da parte dei singoli Stati membri. Di conseguenza, non viene fornito un conteggio complessivo ufficiale dei casi. Anche in Sicilia si mantengono alti i livelli di sorveglianza, dopo recenti segnalazioni nella provincia di Catania. La Regione Siciliana ha attivato misure rigorose attraverso i centri trasfusionali, per evitare l’immissione di sangue potenzialmente infetto nella rete sanitaria. Le ASP territoriali, dal canto loro, hanno intensificato il monitoraggio mediante un’estesa rete di trappole per insetti vettori, distribuite capillarmente sul territorio. Il virus West Nile è trasmesso da zanzare infette e può restare a lungo inosservato a causa dell’elevata incidenza di forme asintomatiche. Tuttavia, nei soggetti più vulnerabili – come gli anziani o persone con patologie pregresse – l’infezione può evolvere in manifestazioni gravi a carico del sistema nervoso centrale. In questo contesto, la vigilanza epidemiologica e le misure di protezione personale si rivelano cruciali. È fondamentale evitare punture attraverso l’uso di repellenti e indumenti adeguati, oltre a ridurre le occasioni di proliferazione delle zanzare, eliminando i ristagni d’acqua. L’ECDC continua a monitorare l’evoluzione del quadro epidemiologico con aggiornamenti settimanali, invitando i Paesi membri alla prudenza nell’interpretazione dei dati e al mantenimento di elevati standard di prevenzione in tutta Europa. Vincenzo Gargano